ExxonMobil sbarca in Ecuador: una nuova era per il mercato dei carburanti

ExxonMobil sbarca in Ecuador: una nuova era per il mercato dei carburanti

ExxonMobil sbarca in Ecuador: una nuova era per il mercato dei carburanti

Giada Liguori

Febbraio 1, 2026

Quito, 1 febbraio 2026 – ExxonMobil entra nel mercato dei carburanti dell’Ecuador. Martedì la compagnia statale Petroecuador ha annunciato l’assegnazione a ExxonMobil di un contratto da circa 213 milioni di dollari per la fornitura di benzina ad alto numero di ottano. Il gruppo statunitense, terzo produttore petrolifero al mondo, fornirà 2,65 milioni di barili, pari a circa l’11% delle importazioni annue di questo carburante nel Paese sudamericano.

ExxonMobil vince la gara: cosa prevede il contratto

Secondo il sito locale Primicias, la benzina sarà consegnata in nove carichi da 295 mila barili ciascuno, con arrivi programmati tra marzo e maggio. È la prima volta che ExxonMobil entra direttamente nel mercato dei carburanti ecuadoriano. Otto operatori internazionali hanno partecipato alla gara, tra cui nomi importanti come Trafigura, Glencore e Phillips 66. Inizialmente, però, la multinazionale americana non aveva offerto l’offerta più vantaggiosa. È stato solo dopo una revisione delle condizioni economiche che ExxonMobil ha presentato il prezzo più basso, assicurandosi il contratto.

Petroecuador apre ai grandi nomi internazionali

La scelta di affidare la fornitura a un colosso come ExxonMobil è vista dagli analisti come un segnale chiaro di apertura da parte di Petroecuador verso i grandi attori globali del settore. “È una svolta che potrebbe aumentare la concorrenza e portare benefici ai consumatori locali”, ha spiegato a Primicias un esperto del mercato energetico. Negli ultimi anni, l’Ecuador ha aumentato la sua dipendenza dalle importazioni di carburanti raffinati, visto che la produzione interna non riesce a coprire tutta la domanda.

Impatto sul mercato e sulle importazioni

I 2,65 milioni di barili di benzina assegnati non sono una quantità da poco. Rappresentano una fetta importante delle importazioni annuali di benzina ad alto numero di ottano. Secondo Petroecuador, il fabbisogno nazionale è di circa 24 milioni di barili all’anno. Affidarsi a un fornitore statunitense potrebbe influire anche sui prezzi interni, in un momento in cui i costi internazionali oscillano molto e le famiglie ecuadoriane sentono sempre più la pressione.

Reazioni e prospettive nel settore

L’ingresso di ExxonMobil nel mercato locale ha diviso le opinioni. Da una parte, si vedono possibili vantaggi in termini di competitività e trasparenza nelle gare d’appalto. Dall’altra, c’è chi teme l’ingerenza di grandi multinazionali in un settore strategico per l’economia nazionale. “Serve garantire regole chiare e controlli rigidi”, ha detto un rappresentante sindacale del settore energetico.

Un mercato in evoluzione

Negli ultimi mesi, il governo ecuadoriano ha più volte ribadito l’obiettivo di rendere il mercato dei carburanti più aperto e competitivo. La gara appena chiusa sembra andare in questa direzione. Resta però da capire se l’arrivo di ExxonMobil riuscirà davvero a far calare i prezzi alla pompa o se, come temono alcuni esperti locali, il peso delle importazioni continuerà a pesare sulle finanze pubbliche.

Per ora, una cosa è chiara: con questo contratto da oltre 200 milioni di dollari, l’Ecuador si affida a uno dei giganti mondiali dell’energia per coprire una parte importante del proprio fabbisogno di benzina raffinata. Un passo che potrebbe aprire una nuova fase per il settore petrolifero nazionale.