Napoli, 1 febbraio 2026 – Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato oggi, durante la conferenza di Confedilizia a Napoli, l’intenzione di inserire nel prossimo decreto sicurezza una norma per lo sgombero immediato non solo della prima casa, ma di tutte le abitazioni occupate abusivamente. Secondo Salvini, la misura dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri già la prossima settimana.
Sgombero immediato anche per le seconde case: la linea dura di Salvini
“Sto spingendo perché lo sgombero sia immediato non solo per la prima casa occupata abusivamente, come previsto dalla legge, ma per tutte le altre case occupate senza titolo”, ha detto Salvini dal palco. Ha sottolineato come il diritto alla proprietà privata e quello alla casa non possano valere solo per la prima abitazione. “L’occupazione è un reato, punto”, ha aggiunto, scatenando l’applauso tra i proprietari e gli operatori del settore presenti.
Per Salvini, questa norma punta a dare più protezione ai proprietari alle prese con l’occupazione abusiva, un fenomeno che ha creato tensioni in diverse città, da Roma a Milano, passando per Torino e Napoli. “Non è questione di affitto breve o lungo”, ha precisato, “ma di certezza del diritto”.
Affitti brevi e lunghi: il nodo della certezza del ritorno dell’immobile
Nel suo intervento, Salvini ha toccato anche il tema degli affitti brevi e delle difficoltà nel recuperare gli immobili in caso di morosità o occupazione. “Se rendiamo certo il rientro in possesso di un immobile occupato abusivamente e non pagato, vedrete che affitti brevi e lunghi potranno convivere senza problemi”, ha spiegato il vicepremier.
Il suo discorso si inserisce nel dibattito acceso sul mercato immobiliare italiano. Da una parte, i proprietari si lamentano delle lunghe attese e delle procedure complicate per liberare gli immobili occupati; dall’altra, associazioni di inquilini e movimenti per il diritto all’abitare mettono in guardia sul rischio di aumentare la precarietà abitativa. “Il vero problema”, ha ribadito Salvini, “è la paura di affittare a medio-lungo termine. Se garantiamo tempi certi e la tutela della proprietà, il mercato si sblocca”.
Case occupate, numeri e reazioni
La proposta arriva in un momento in cui il tema delle case occupate torna a far discutere. Secondo Confedilizia, nel 2025 si sono registrati oltre 8.000 casi di occupazione abusiva in Italia, con punte nelle grandi città. La legge oggi prevede lo sgombero immediato solo per la prima casa occupata senza titolo; per gli altri immobili, invece, le procedure sono più lente e spesso si bloccano in lungaggini burocratiche.
Alla conferenza, molti hanno appoggiato la linea del governo. “Finalmente si tutela chi possiede una casa”, ha commentato un rappresentante dell’associazione. Ma non sono mancate critiche: alcune organizzazioni hanno ricordato che dietro molte occupazioni ci sono problemi sociali complessi, chiedendo soluzioni più articolate.
Il decreto sicurezza e il futuro della norma
Il nuovo decreto sicurezza, che dovrebbe essere discusso dal Consiglio dei ministri la prossima settimana, conterrà quindi una stretta sulle occupazioni abusive, ha detto Salvini. Resta da vedere come sarà formulata la norma e se avrà l’appoggio di tutta la maggioranza.
Nel frattempo il dibattito resta acceso. “Il diritto alla proprietà privata non si tocca”, ha ribadito Salvini ai cronisti al termine dell’incontro. Ma tra i corridoi della conferenza, qualcuno si chiede se basti una nuova legge per risolvere un problema che nasce da anni di crisi abitativa e tensioni sociali.
