Torino, 1 febbraio 2026 – Tra il 2022 e la prima metà del 2025, Cassa Depositi e Prestiti ha messo a disposizione quasi 4,6 miliardi di euro per sostenere imprese, infrastrutture ed enti pubblici del Piemonte. Quasi 7.500 aziende e 320 Comuni piemontesi hanno beneficiato di questi finanziamenti. A farlo sapere è stato l’amministratore delegato, Dario Scannapieco, durante la tappa torinese del roadshow organizzato insieme a Confindustria, un incontro pensato per illustrare le nuove iniziative a favore dello sviluppo produttivo locale.
Cdp e Confindustria: spinta forte alle imprese piemontesi
Nel salone pieno di Confindustria Torino, poco dopo le 10, Scannapieco ha spiegato che il piano industriale di Cdp prevede “finanziamenti e interventi per circa ottanta miliardi”. Ma ha subito aggiunto: “Se ci sono progetti validi, Cassa è pronta a sostenerli”. Parole che arrivano in un momento difficile, soprattutto per le piccole e medie imprese piemontesi, che cercano risposte concrete per affrontare la trasformazione tecnologica e restare competitive a livello internazionale.
Secondo l’ad, il Piemonte è “una regione solida e innovativa, con un tessuto produttivo di eccellenza”. L’incontro aveva proprio l’obiettivo di “far conoscere alle imprese i prodotti che Cassa Depositi e Prestiti mette a disposizione”, perché, ha detto, “le aziende devono crescere e guardare oltre i confini”.
Crescere e innovare: la sfida delle imprese piemontesi
La questione della dimensione aziendale è stata uno dei punti chiave dell’intervento di Scannapieco. “In un mondo che cambia rapidamente e dove le piccole imprese faticano a innovare”, ha detto, “serve avere aziende più grandi e filiere che lavorino meglio insieme”. Solo così, secondo lui, si può vincere la sfida dell’innovazione, che poi significa “più produttività e più competitività sui mercati”.
Non è un caso che abbia insistito su questo aspetto. Negli ultimi dieci anni, infatti, il credito bancario si è ridotto molto rispetto al Pil. “Cassa Depositi e Prestiti vuole dare un segnale e fare la sua parte, aiutando anche le imprese più piccole rispetto a quelle che ha sempre sostenuto”, ha spiegato ai presenti.
Finanziamenti su misura per ogni fase dell’azienda
Durante il confronto con gli imprenditori piemontesi – soprattutto del manifatturiero e dell’automotive – Scannapieco ha illustrato i principali strumenti a disposizione. “Oggi abbiamo prodotti per l’acquisition finance, quando un’azienda vuole espandersi o comprare un’altra società all’estero”, ha spiegato. Ma non solo: “Offriamo anche strumenti per l’internazionalizzazione tramite Simest”, la società del gruppo Cdp che aiuta l’export.
L’ad ha poi ricordato che gli strumenti di Cassa sono “molto diversi tra loro”. Ci sono fondi per il technology transfer legati al venture capital, pensati per sostenere le imprese fin dalla nascita, e finanziamenti per la crescita e l’internazionalizzazione. “Abbiamo soluzioni adatte a ogni fase della vita di un’azienda e a ogni tipo di progetto”, ha precisato.
Project finance e Ppp: nuove strade per i Comuni piemontesi
Non solo credito tradizionale. Cdp è attiva anche nel project finance, nei partenariati pubblico-privati (Ppp) e nei prestiti a lunga scadenza, assumendosi rischi maggiori rispetto alle banche. Un punto che interessa molto i Comuni piemontesi, ben 320 quelli già raggiunti dai finanziamenti della Cassa negli ultimi tre anni.
“Il nostro compito”, ha concluso Scannapieco, “è accompagnare le imprese in ogni fase della crescita, offrendo soluzioni flessibili e innovative”. Un messaggio che ha trovato ascolto tra gli imprenditori presenti, molti dei quali hanno chiesto chiarimenti su come accedere ai nuovi strumenti. Tra i corridoi di Confindustria Torino si respirava la convinzione che lo sviluppo passi anche da qui: dalla capacità di mettere insieme pubblico e privato, puntando su innovazione e internazionalizzazione.
