San Francisco, 1 febbraio 2026 – SpaceX e xAI, due delle società più famose fondate da Elon Musk, stanno pensando a una possibile fusione in un’unica realtà. La notizia, uscita ieri sera sul Wall Street Journal, è stata confermata da fonti vicine ai vertici delle aziende. A quanto pare, i dirigenti di SpaceX hanno già cominciato a mettere al corrente alcuni investitori dei piani sul tavolo, aprendo così uno scenario che potrebbe rivoluzionare gli equilibri del mondo tecnologico guidato dall’imprenditore sudafricano.
SpaceX e xAI: due universi che si avvicinano
L’ipotesi di una fusione tra SpaceX e xAI segna una tappa importante per il gruppo Musk. SpaceX, nata nel 2002 e con quartier generale a Hawthorne, in California, è oggi il leader mondiale nei lanci spaziali privati. xAI, invece, è la startup che si occupa di intelligenza artificiale, lanciata da Musk nel 2023 con l’obiettivo di creare sistemi di AI “amici dell’uomo” in grado di sfidare giganti come OpenAI e Google DeepMind.
Negli ultimi mesi, i rapporti tra le due società si sono fatti più stretti. Alcuni ingegneri di xAI sono stati avvistati più volte nei laboratori di SpaceX, soprattutto durante i test dei nuovi razzi Starship. “C’è una sinergia naturale tra le nostre tecnologie”, ha raccontato un dirigente di SpaceX che ha preferito restare anonimo. “L’AI può migliorare la navigazione spaziale, la gestione dei dati e persino la sicurezza dei voli”.
Perché pensano alla fusione
Secondo le fonti del Wall Street Journal, l’idea di unire SpaceX e xAI nasce dal desiderio di Musk di tenere tutto sotto controllo e di far correre più veloce lo sviluppo di tecnologie integrate. L’obiettivo è sfruttare le competenze di xAI per migliorare i sistemi di bordo delle navicelle SpaceX e, allo stesso tempo, usare le infrastrutture spaziali per addestrare algoritmi su larga scala.
“L’idea è creare un sistema chiuso dove hardware e software si aiutano a vicenda”, ha spiegato un investitore che segue da vicino le mosse di Musk. Non è la prima volta che Musk prova a fare operazioni simili: già nel 2016 aveva unito Tesla e SolarCity, puntando sull’integrazione tra auto elettriche e energia solare.
La reazione degli investitori e le difficoltà in vista
La notizia della possibile fusione tra SpaceX e xAI ha subito acceso l’interesse degli investitori. Alcuni fondi americani, già azionisti di entrambe le società, hanno chiesto chiarimenti sulla governance della nuova realtà e sulle prospettive di crescita. “Può essere una mossa vincente, ma serve chiarezza”, ha detto un analista della Silicon Valley.
Non mancano però le incognite. SpaceX vale più di 180 miliardi di dollari, mentre xAI – pur in crescita veloce – è ancora una realtà più piccola e meno solida. La fusione richiederà un’operazione finanziaria complessa e l’ok delle autorità antitrust americane. “Ci sono tanti dettagli da definire”, ha ammesso un manager coinvolto nei primi incontri.
Cosa cambia per il mondo tech
Se andrà in porto, la fusione tra SpaceX e xAI sarà un punto di svolta per l’intero settore tecnologico. Unendo capacità spaziali e intelligenza artificiale, si potrebbe dare una spinta forte allo sviluppo di satelliti autonomi, missioni su altri pianeti e sistemi di comunicazione all’avanguardia. “Stiamo entrando in una nuova era della tecnologia”, ha detto un ricercatore del MIT contattato da alanews.it.
Al momento, né SpaceX né xAI hanno commentato ufficialmente la notizia. Ma secondo alcune voci raccolte nella notte a Palo Alto, Musk avrebbe già convocato i suoi principali dirigenti per una riunione strategica nei prossimi giorni. Solo allora si capirà se è solo una voce o l’inizio di una nuova fase per l’impero Musk.
Per ora, gli occhi della Silicon Valley restano fissi su Hawthorne e San Francisco, in attesa di sviluppi concreti.
