Andrea Ghiselli: il nuovo leader di Ep Produzione a partire dal 1 marzo

Andrea Ghiselli: il nuovo leader di Ep Produzione a partire dal 1 marzo

Andrea Ghiselli: il nuovo leader di Ep Produzione a partire dal 1 marzo

Giada Liguori

Febbraio 3, 2026

Milano, 3 febbraio 2026 – Andrea Ghiselli è il nuovo amministratore delegato di Ep Produzione, la società italiana che si occupa di generazione elettrica e fa parte del gruppo ceco Eph, il quinto produttore di energia in Italia. La nomina, che entrerà in vigore dal 1° marzo, arriva in un momento delicato per il settore energetico nazionale, segnato da nuove alleanze e dalla spinta verso fonti più pulite.

Ghiselli prende le redini di Ep Produzione: tra energia e infrastrutture

La società ha annunciato che Ghiselli, 54 anni, milanese e laureato al Politecnico, vanta una lunga carriera nei settori dell’energia e dei trasporti, iniziata nella consulenza strategica. Negli ultimi anni ha ricoperto ruoli importanti in Operations, Design to Cost e ICT, fino a guidare come amministratore delegato EF Solare, uno dei principali operatori italiani nel fotovoltaico. In passato aveva dichiarato: “Ho sempre creduto nell’innovazione come chiave della competitività”, sottolineando quanto sia fondamentale avere una visione industriale concreta.

Fonti vicine al gruppo spiegano che la scelta di Ghiselli risponde all’esigenza di rafforzare la presenza di Ep Produzione sul mercato italiano, proprio mentre la domanda di energia si intreccia con le sfide della decarbonizzazione e della sicurezza degli approvvigionamenti. L’arrivo del nuovo amministratore delegato coincide con una riorganizzazione interna e l’avvio di nuove collaborazioni internazionali.

Joint venture con TotalEnergies: via al cambio di passo

La nomina di Ghiselli segue l’accordo annunciato il 17 novembre 2025 da Eph per la creazione di una joint venture paritetica (50-50) con TotalEnergies, il colosso francese dell’energia. L’operazione, ancora in attesa delle autorizzazioni regolatorie, punta a separare le attività legate al carbone dal resto del portafoglio produttivo. In pratica, la nuova struttura permetterà a Ep Produzione di focalizzarsi sulle fonti più innovative e sostenibili, lasciando le centrali a carbone in una società a parte.

“È un passaggio decisivo per il settore elettrico italiano”, commenta un analista del settore contattato da alanews.it. “La collaborazione tra due grandi player come Eph e TotalEnergies può accelerare la transizione verso un mix energetico più pulito, mantenendo però la sicurezza della rete”.

Fiume Santo, un pilastro per la rete sarda

In questo quadro, Luca Alippi, attuale amministratore delegato di Ep Produzione, passerà al ruolo di CEO di Fiume Santo Spa, la società che gestisce la centrale sarda da 600 MW. L’impianto, vicino a Sassari, resterà interamente sotto il controllo di Eph e non farà parte della joint venture con TotalEnergies. Una scelta che conferma l’importanza strategica della centrale per il sistema elettrico nazionale, soprattutto per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti nell’isola.

Fonti interne evidenziano come “la centrale di Fiume Santo continuerà a essere un asset fondamentale per Eph in Italia”, sia per la sua capacità produttiva sia per il ruolo che svolge nella stabilità della rete sarda. Alippi, che ha guidato Ep Produzione negli ultimi anni, manterrà anche la supervisione su altre attività italiane interamente controllate dal gruppo ceco.

Ep Produzione guarda avanti: sfide e opportunità

Per Ep Produzione, che dispone di una capacità installata superiore ai 4 GW e impiega circa 400 persone tra Lombardia, Sardegna, Lazio ed Emilia-Romagna, questa nuova fase è cruciale. Il settore elettrico italiano deve infatti bilanciare la spinta verso le rinnovabili con la necessità di assicurare continuità e prezzi accessibili. “Siamo chiamati a trovare un equilibrio tra sostenibilità ambientale e sicurezza energetica”, confida una fonte vicina al dossier.

La nomina di Ghiselli viene vista dagli esperti come un segnale di apertura verso modelli più flessibili e innovativi. Solo nei prossimi mesi si capirà come questa svolta influirà sulle strategie del gruppo e sul mercato elettrico nazionale. Nel frattempo, tutti gli occhi sono puntati sui grandi operatori: le scelte di oggi disegneranno il futuro energetico del Paese.