Aumento del 10,5% in bolletta del gas a gennaio: ecco cosa significa per le famiglie vulnerabili

Aumento del 10,5% in bolletta del gas a gennaio: ecco cosa significa per le famiglie vulnerabili

Aumento del 10,5% in bolletta del gas a gennaio: ecco cosa significa per le famiglie vulnerabili

Matteo Rigamonti

Febbraio 3, 2026

Milano, 3 febbraio 2026 – Il prezzo del gas per le famiglie vulnerabili ha toccato a gennaio 2026 i 113,02 centesimi di euro al metro cubo, con un balzo del 10,5% rispetto a dicembre, quando si era fermato a 102,25 centesimi. A dare la notizia oggi pomeriggio è stata Arera, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente. Dietro questo aumento, spiegano dall’agenzia, ci sono i prezzi cresciuti sui mercati all’ingrosso e il freddo che ha colpito l’Italia nelle ultime settimane.

Prezzi in salita, cosa sta succedendo davvero

Secondo Arera, il rincaro deriva soprattutto dall’aumento delle quotazioni all’ingrosso. A gennaio la media è salita a 37,75 euro per Megawattora, rispetto ai 30,65 euro di dicembre. Questo ha inciso direttamente sulle bollette delle famiglie più fragili: pensionati over 75, persone con disabilità e chi vive in condizioni economiche difficili.

Le ragioni sono diverse, ma la principale è il meteo. Il freddo intenso che ha avvolto gran parte del Paese tra fine dicembre e inizio gennaio ha fatto schizzare la domanda di gas per il riscaldamento. “Abbiamo visto consumi ben oltre la media stagionale”, ha detto un portavoce di Arera. Solo allora, con la domanda in crescita, i prezzi hanno iniziato a salire.

Famiglie in difficoltà, voci dal territorio

Per molte famiglie, già strette nelle maglie di bilanci risicati, il nuovo prezzo del gas è un peso in più. “Non sappiamo più dove tagliare”, racconta Anna, 68 anni, di Sesto San Giovanni. “Lo scorso inverno avevamo già ridotto il riscaldamento, ora sarà ancora più dura”. La preoccupazione è condivisa anche dalle associazioni dei consumatori: il presidente di Adiconsum Lombardia avverte che “l’aumento rischia di mettere in ginocchio migliaia di famiglie fragili”.

Dall’altra parte, Arera ricorda che il sistema di aggiornamento mensile serve a garantire trasparenza e a far pagare alle famiglie il prezzo reale del gas. “Non ci sono margini per modificare i numeri”, ha ammesso un rappresentante dell’Autorità. Ma la tensione resta alta.

Il quadro europeo e le prossime mosse

L’Italia non è sola in questa situazione. In molti Paesi europei i prezzi del gas sono saliti in modo simile all’inizio del 2026. Eurostat ha segnalato un aumento medio del 9% nei prezzi all’ingrosso tra dicembre e gennaio nell’Unione Europea. Il motivo? Un inverno più rigido del previsto e una richiesta superiore alle aspettative.

A Bruxelles si discute da tempo di come intervenire per calmierare i costi dell’energia. Ma, come spiegano fonti vicine alla Commissione europea, “i mercati sono ancora difficili da leggere”. Intanto, in Italia il governo segue la situazione da vicino. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha detto che “sono allo studio misure per aiutare le famiglie più colpite”.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Per ora non si prevedono cali immediati. Le previsioni meteo parlano di temperature ancora basse almeno fino a metà febbraio. Gli esperti del settore dicono che solo una riduzione della domanda o un calo dei prezzi internazionali potrebbe far scendere le tariffe.

Nel frattempo, Arera invita gli utenti vulnerabili a controllare la propria situazione e a informarsi sulle agevolazioni disponibili. “È importante che chi ha diritto non perda i bonus sociali”, sottolinea l’Autorità in una nota diffusa nel tardo pomeriggio.

In attesa del prossimo aggiornamento mensile, resta alta l’attenzione sulle bollette e sulle conseguenze sociali di questo aumento. Per molti italiani, il freddo di gennaio si sente anche nel portafoglio.