Milano, 3 febbraio 2026 – I mercati azionari europei partono la settimana con il piede giusto, spinti dai rialzi dei principali listini asiatici e, soprattutto, dall’annuncio dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e India. Alle 9, la Borsa di Francoforte si è messa in luce tra le piazze europee, con un +0,8%. Madrid ha seguito con un +0,6%, mentre Parigi, Amsterdam e Londra hanno segnato guadagni più contenuti.
Le Borse europee corrono sull’onda dell’intesa Usa-India
L’apertura dei mercati è stata segnata da un cauto ottimismo. Gli operatori hanno tenuto d’occhio le notizie arrivate da New Delhi e Washington: ieri sera è stato confermato un patto commerciale tra i due giganti, pensato per abbassare i dazi e facilitare gli scambi in settori chiave come tecnologia e farmaceutica. “È un segnale importante per la stabilità globale”, ha detto un analista di BNP Paribas contattato poco prima dell’avvio delle contrattazioni. In Asia, il Nikkei di Tokyo ha chiuso in rialzo dell’1,2%, mentre Hong Kong ha guadagnato lo 0,9%. Solo dopo questi segnali, con l’apertura europea, è arrivato il traino anche sui mercati occidentali.
Francoforte in testa: focus su industria e export
Alle 9.05, la Borsa di Francoforte ha confermato il ruolo di guida tra i mercati europei. Il Dax ha toccato i 17.320 punti, spinto dagli acquisti su titoli industriali e auto. “Gli investitori puntano su una ripresa delle esportazioni tedesche”, ha confidato un trader di Commerzbank, che ha preferito restare anonimo. A pesare sono anche le attese per i dati economici della Germania, in arrivo nel primo pomeriggio. A Milano, il Ftse Mib si è mosso appena sopra la parità (+0,1%), con volumi ancora sotto la media settimanale.
Madrid e Parigi seguono il ritmo, Londra resta sulle sue
Anche la Borsa di Madrid ha mostrato segni di vivacità: l’indice Ibex 35 è salito dello 0,6% nei primi scambi, grazie ai titoli bancari e all’energia. “Il clima è prudente ma positivo”, ha ammesso una fonte interna a Banco Santander. A Parigi, il Cac 40 ha guadagnato lo 0,3%, con gli occhi puntati sui gruppi del lusso e le società farmaceutiche. Più contenuti i rialzi di Amsterdam (+0,2%) e Londra (+0,1%), dove gli investitori attendono sviluppi dalla Bank of England. Un operatore della City, intercettato davanti a Canary Wharf alle 8.50, ha commentato: “Il mercato aspetta di capire cosa farà la banca centrale sui tassi”.
Tutti gli occhi sulle mosse delle banche centrali
Nonostante il clima positivo, la prudenza resta alta. Nei corridoi delle sale trading si parla già delle prossime riunioni della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve. L’inflazione nell’Eurozona è sotto stretta osservazione: secondo Eurostat, a gennaio i prezzi al consumo sono saliti dello 0,4% rispetto al mese precedente. “Il vero nodo sarà capire se la BCE cambierà la sua politica sui tassi”, ha spiegato un economista di Société Générale.
L’Asia spinge, ma i rischi restano
L’ottimismo di stamattina sui mercati europei si inserisce in uno scenario globale ancora incerto. Da un lato, l’accordo tra Usa e India è visto come un segnale di distensione dopo mesi di tensioni commerciali. Dall’altro, permangono i timori per le crisi in Medio Oriente e il rallentamento dell’economia cinese. “La volatilità può tornare da un momento all’altro”, ha avvertito un gestore milanese poco prima dell’apertura.
In breve: la giornata comincia con un mix di prudenza e speranza. Gli investitori guardano alle novità internazionali, ma sono pronti a reagire a qualsiasi sorpresa dalle banche centrali o dagli sviluppi politici nel mondo.
