Borsa europea in calo: focus sugli investimenti nell’intelligenza artificiale

Borsa europea in calo: focus sugli investimenti nell'intelligenza artificiale

Borsa europea in calo: focus sugli investimenti nell'intelligenza artificiale

Giada Liguori

Febbraio 3, 2026

Milano, 3 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso la giornata con un tono fiacco, in una seduta segnata da volumi bassi e una generale prudenza tra gli investitori. A frenare i listini sono stati, ancora una volta, i dubbi sugli investimenti legati all’intelligenza artificiale, mentre sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche e i timori sulla crescita economica negli Stati Uniti.

Londra, Parigi e Francoforte chiudono in rosso, ma senza scossoni

A fine giornata la Borsa di Londra ha perso lo 0,26%, chiudendo a 7.540 punti. Poco dietro la parità, invece, Parigi e Francoforte hanno segnato rispettivamente -0,02% e -0,07%. Un andamento che, secondo alcuni esperti di Piazza Affari sentiti nel pomeriggio, traduce un “clima di attesa e difficoltà nel trovare una direzione chiara”, come ha spiegato Marco De Santis, strategist di una banca d’affari milanese.

Nel dettaglio, Parigi ha vissuto una giornata di scambi contenuti: “Gli operatori hanno preferito restare cauti in vista dei dati macro americani in arrivo domani”, ha raccontato un trader dalla zona de La Défense. A Francoforte, invece, la seduta è stata fiacca, con pochi spunti e volumi ridotti: “Il mercato tedesco resta in attesa delle mosse della Federal Reserve e dei segnali che arriveranno dagli Stati Uniti”, ha aggiunto un gestore di fondi locale.

Intelligenza artificiale e tensioni internazionali spaventano i mercati

Al centro delle preoccupazioni c’è ancora il tema degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Dopo mesi di grande entusiasmo, nelle ultime settimane l’ottimismo ha lasciato spazio a una maggiore cautela sulle prospettive del settore. “Il rischio è che le aspettative siano state troppo alte rispetto ai risultati reali”, ha osservato Chiara Bianchi, analista di una società di consulenza londinese. “Alcuni titoli tech hanno corso troppo e ora si teme una correzione”.

Non è solo la tecnologia a preoccupare. Pesano anche le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e nel Mar Rosso. Gli investitori seguono con attenzione l’evolversi della situazione tra Stati Uniti e Iran, e le possibili ripercussioni sui prezzi dell’energia. “Ogni nuova escalation rischia di far salire la volatilità e aumentare l’incertezza”, ha spiegato un broker di Francoforte contattato poco dopo la chiusura.

Usa, tutti gli occhi puntati sulla crescita

A tenere i mercati sulle spine ci sono anche i dati sulla crescita economica negli Stati Uniti. Gli investitori aspettano di conoscere nei prossimi giorni le cifre sull’occupazione e sull’inflazione. “Wall Street rimane il punto di riferimento: se da lì arrivassero segnali di rallentamento, anche l’Europa ne risentirebbe”, ha sottolineato De Santis.

Nel frattempo, il cambio euro-dollaro si è mantenuto stabile intorno a 1,08, mentre i rendimenti dei titoli di Stato europei hanno mostrato solo leggere oscillazioni, senza scatti significativi. “Il mercato obbligazionario resta incollato alle aspettative sulle mosse delle banche centrali”, ha detto un operatore romano.

Piazza Affari segue l’andamento europeo, banche in calo

Anche Piazza Affari ha viaggiato in terreno leggermente negativo per tutta la giornata, allineandosi agli altri listini europei. Secondo le prime impressioni raccolte tra gli operatori di Borsa Italiana, il settore bancario ha mostrato segni di debolezza, mentre si sono visti acquisti mirati nel comparto energetico. “Il clima è incerto: molti preferiscono restare fermi, in attesa di segnali più chiari”, ha ammesso un gestore milanese.

Insomma, una giornata senza scossoni, ma con un’aria di prudenza che pervade i mercati. Tutti gli occhi restano puntati sulle prossime mosse delle banche centrali e sull’evoluzione delle tensioni internazionali. Per ora, il mercato sembra voler evitare rischi inutili.