Milano, 3 febbraio 2026 – Il prezzo del gas naturale continua a scendere sul mercato di Amsterdam, il punto di riferimento per le quotazioni energetiche in Europa. Questa mattina, alle 9, il future sul metano con consegna a marzo ha aperto in calo del 4,8%, fermandosi a 32,3 euro al Megawattora. Un segnale che conferma il trend al ribasso già visto nelle ultime settimane, mentre operatori e analisti tengono d’occhio domanda e offerta nel Vecchio Continente.
Gas in calo: Amsterdam registra un nuovo calo netto
La giornata è partita con un segnale chiaro: il future TTF (Title Transfer Facility), l’indice europeo più seguito per il gas, ha perso terreno in modo deciso. Con il prezzo a 32,3 euro/MWh, siamo ai livelli più bassi degli ultimi mesi, dopo un periodo di oscillazioni tra i 35 e i 40 euro. Dietro questa discesa, spiegano gli operatori a Amsterdam, ci sono una serie di cause stagionali e geopolitiche.
“L’inverno più mite ha ridotto il bisogno di riscaldamento in diversi Paesi europei”, racconta un trader di Energetica Spa, raggiunto al telefono poco dopo l’apertura. “E poi, le scorte nei principali centri di stoccaggio restano alte rispetto alla media degli anni passati”. Un mix che per ora allontana il rischio di tensioni sui prezzi.
Domanda fiacca e scorte piene: perché il prezzo scende
I dati dell’Associazione Europea dei Gestori delle Reti di Trasporto Gas (ENTSOG) mostrano che le riserve nei siti di stoccaggio europei sono intorno all’80% della capacità totale. Un livello definito “confortevole” dagli esperti, soprattutto a metà stagione invernale. “La situazione oggi è molto diversa rispetto a due anni fa”, ricorda Marco Bianchi, analista di Nomisma Energia. “Allora, le tensioni internazionali avevano fatto volare i prezzi a livelli record”.
Oggi, invece, le temperature sopra la media e gli arrivi regolari di gas naturale liquefatto (GNL) mantengono il mercato ben rifornito. Le importazioni dai terminali in Spagna, Francia e Italia sono rimaste stabili anche a gennaio. Nel frattempo, la domanda industriale – soprattutto nei settori che consumano molta energia – non ha fatto registrare picchi inattesi.
Calo del gas, un respiro per famiglie e imprese italiane
Il calo del prezzo del gas si riflette anche sulle bollette di case e aziende. Secondo le stime dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), se il trend continua nelle prossime settimane, si potrebbe vedere una riduzione delle tariffe già al prossimo aggiornamento mensile. “È ancora presto per dire con certezza come andrà”, precisa un portavoce dell’Autorità, “ma il segnale è positivo”.
Le imprese che consumano molta energia – dalla siderurgia alla ceramica – seguono con attenzione l’andamento del mercato. “Ogni euro risparmiato sull’energia è importante per restare competitivi”, confida Giovanni Savorani, direttore generale di Confindustria Ceramica. Ma c’è chi frena l’entusiasmo: “Il mercato resta vulnerabile a possibili scossoni esterni”, avverte Savorani, citando crisi geopolitiche o problemi nelle forniture.
Mercato del gas, avanti con cautela
Gli esperti invitano alla prudenza. Il calo dei prezzi dà ossigeno a famiglie e imprese, ma la situazione internazionale è ancora incerta. Le tensioni in Medio Oriente e le incognite sulle forniture dalla Russia sono fattori da tenere d’occhio. “Il mercato del gas reagisce molto agli eventi esterni”, ricorda Bianchi. “Basta poco per cambiare rotta”.
Per ora, però, il dato di oggi – 32,3 euro al Megawattora sul mercato di Amsterdam – segna una fase di relativa calma. Sarà nelle prossime settimane che si capirà se il calo continuerà o se nuovi fattori rimetteranno tutto in discussione. Nel frattempo, famiglie e imprese italiane seguono con attenzione ogni mossa del mercato europeo dell’energia.
