Kiev, 3 febbraio 2026 – Un nuovo attacco russo con missili e droni ha colpito Kiev nella notte, scatenando esplosioni in diversi quartieri e causando danni a palazzi e scuole. L’offensiva è partita poco dopo mezzanotte, quando gruppi di droni sono passati sopra la città, seguiti da missili balistici lanciati dalla regione russa di Bryansk. Le autorità locali raccontano di una notte di paura, con molte chiamate ai soccorsi soprattutto nei distretti di Dniprovskyi e Desnianskyi.
Missili e droni su Kiev: palazzi e scuole colpiti
Le prime esplosioni si sono sentite intorno alle 00:30, quando – secondo chi era in strada – il cielo sopra Kiev si è acceso per i colpi della difesa aerea. Il sindaco, Vitali Klitschko, ha detto che sono arrivate “molte richieste di soccorso medico” soprattutto nei quartieri orientali, Dniprovskyi e Desnianskyi. Le sirene antiaeree hanno suonato a lungo, mentre la gente si rifugiava nei sotterranei o nei corridoi più sicuri degli edifici.
L’amministrazione militare della città ha confermato “possibili danni a diversi grattacieli residenziali” e a una scuola nel distretto di Dniprovskyi. Per ora non ci sono notizie ufficiali su vittime o feriti, ma le squadre di emergenza sono al lavoro per capire quanto è stato distrutto. “Abbiamo sentito almeno quattro esplosioni forti”, racconta un residente, “le finestre tremavano e per qualche minuto è mancata la corrente”.
Kharkiv sotto assedio: tre ore di bombardamenti
Non solo Kiev. Nella notte è stata colpita anche Kharkiv, città chiave nel nord-est dell’Ucraina. Il sindaco, Igor Terekhov, ha parlato di “bombardamenti senza sosta per oltre tre ore”, con missili balistici che hanno preso di mira infrastrutture civili e impianti energetici. “I russi stanno colpendo centrali elettriche e impianti di riscaldamento”, ha detto Terekhov, “vogliono lasciare la città al freddo in pieno inverno”.
Le conseguenze sono dure: almeno 820 case sono rimaste senza riscaldamento perché le tubature sono state svuotate per sicurezza. In molte zone, la gente ha passato la notte al gelo, mentre i tecnici lavoravano per riattivare i servizi essenziali. “Non possiamo abbassare la guardia”, ha aggiunto il sindaco, “ogni notte rischiamo nuovi attacchi”.
Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia: allerta massima
La tensione resta alta anche in altre parti dell’Ucraina centrale e orientale. Il governatore di Dnipropetrovsk ha riferito che la regione è stata colpita da razzi nelle prime ore del mattino, mentre la difesa aerea ha risposto agli attacchi nella vicina Zaporizhzhia. Le esplosioni sono andate avanti fino all’alba, con la popolazione invitata a rimanere nei rifugi finché non è passato il pericolo.
Secondo le autorità ucraine, la strategia russa è chiara: colpire le infrastrutture vitali per mettere sotto pressione i civili e rallentare la risposta militare. “Vogliono spezzare la nostra resistenza”, ha detto un portavoce dell’amministrazione militare di Kiev.
La risposta di Kiev
Il presidente Volodymyr Zelensky, in un messaggio sui social poco dopo le 7 del mattino, ha condannato l’attacco definendolo “un tentativo mirato a terrorizzare i civili”. Zelensky ha chiesto più aiuti internazionali e nuove forniture di sistemi di difesa aerea. “Dobbiamo proteggere le nostre città”, ha ribadito.
Nel frattempo, a Kiev e Kharkiv la vita riprende piano, tra detriti e sirene ancora accese. La gente si muove con cautela: qualcuno con le borse della spesa, altri con lo sguardo fisso sul telefono in cerca di notizie. Solo in quei momenti, tra un’esplosione e l’altra, si sente la stanchezza di una guerra che – anche stanotte – non dà tregua.
