Tokyo, 3 febbraio 2026 – I mercati azionari in Asia e nell’area del Pacifico hanno chiuso oggi in deciso rialzo, spinti dall’accordo commerciale tra India e Stati Uniti annunciato nelle ultime ore. Una notizia attesa da giorni dagli operatori, che ha subito dato slancio soprattutto ai listini dei Paesi più legati all’export, con una reazione immediata e diffusa tra gli investitori.
Borse asiatiche in forte rialzo dopo l’intesa India-USA
A Seul, la Borsa è schizzata del 6,8% a fine giornata, un balzo che non si vedeva da mesi, secondo gli analisti locali. “Il clima è cambiato all’improvviso, la fiducia è tornata”, ha detto un trader della Samsung Securities, contattato poco dopo le 10 ora italiana. Anche Tokyo ha cavalcato l’onda dell’ottimismo, chiudendo con un +3,9%. Qui, oltre all’effetto dell’accordo, si guarda con attenzione alle possibili nuove misure fiscali che il governo guidato da Shigeru Tanaka potrebbe annunciare a breve. “Il mercato punta su una politica fiscale più morbida”, ha commentato un analista di Nomura.
Effetto domino sulle piazze finanziarie asiatiche
Non solo Giappone e Corea del Sud. A Mumbai, la Borsa ha chiuso con un aumento del 2,8%. Gli operatori indiani hanno accolto con favore la distensione con Washington, vista come una svolta per le esportazioni nei settori tecnologico e manifatturiero. “Ci aspettavamo una risposta positiva, ma non così forte”, ha ammesso Rajiv Mehta, responsabile investimenti di Axis Mutual Fund.
In Cina, invece, la giornata si è chiusa con rialzi più contenuti: Shenzhen +2,3%, Shanghai +1,3%. Secondo i primi commenti degli operatori, il rally è stato frenato da alcune prese di profitto dopo i recenti guadagni e da una certa prudenza sulle prospettive di crescita interna. “Il mercato resta attento alle mosse di Pechino”, ha spiegato un gestore di Ping An Securities.
Reazioni più timide a Sidney e Hong Kong
A Sidney l’indice principale ha chiuso con un più modesto +0,9%. Gli operatori australiani si sono mostrati cauti: “L’accordo India-USA è una notizia positiva, ma restano molte incognite sulle materie prime”, ha sottolineato un analista di Macquarie Group. A Hong Kong, invece, il rialzo si è fermato a un modesto 0,3%, penalizzato dalle tensioni politiche interne e dalle incertezze legate alla regolamentazione finanziaria.
Europa in attesa: futures in lieve rialzo
Guardando all’apertura dei mercati europei, i futures indicano un avvio in leggero territorio positivo. Gli operatori aspettano ora segnali più chiari sull’impatto dell’accordo anche per le aziende europee. “La giornata potrebbe essere vivace: l’Asia ha dato il via, ora tocca a noi”, ha detto un gestore milanese poco prima delle 8.
Perché l’accordo fa la differenza
L’intesa tra India e Stati Uniti, firmata ieri sera a New Delhi dal ministro del Commercio indiano Ravi Shankar e dalla segretaria al Tesoro americana Janet Yellen, prevede la riduzione di alcune tariffe e nuove aperture nei settori tecnologico e farmaceutico. Un passo che, secondo fonti diplomatiche, potrebbe far crescere gli scambi oltre i 50 miliardi di dollari nei prossimi tre anni.
Gli esperti sottolineano che l’accordo arriva in un momento delicato per l’economia globale. Da settimane circolavano voci di una possibile escalation protezionistica tra le due potenze. Solo con la firma ufficiale, i mercati hanno tirato un sospiro di sollievo.
Cosa aspettarsi dai prossimi giorni
Ora resta da vedere se il rally asiatico durerà o se nelle prossime sedute prevarranno le prese di beneficio. Gli analisti invitano alla prudenza: “Molto dipenderà dalle mosse delle banche centrali e dai dati economici che arriveranno”, ha spiegato un economista di HSBC a Singapore.
Per ora, però, una cosa è chiara: l’accordo India-USA ha ridato fiducia ai mercati asiatici e ha riportato l’attenzione sulle opportunità di crescita nell’area del Pacifico.
