Macron annuncia: si sta lavorando per riavviare il dialogo con Putin

Macron annuncia: si sta lavorando per riavviare il dialogo con Putin

Macron annuncia: si sta lavorando per riavviare il dialogo con Putin

Matteo Rigamonti

Febbraio 3, 2026

Parigi, 3 febbraio 2026 – Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato oggi che si sta lavorando per una possibile ripresa del dialogo con Vladimir Putin, anche se da Mosca non arriva ancora una vera “volontà” di negoziare la pace in Ucraina. L’annuncio è arrivato nel primo pomeriggio, durante una visita in Savoia, dove Macron ha risposto alle domande dei giornalisti sul futuro dei rapporti tra Parigi e il Cremlino.

Macron: “Dialogo in arrivo, ma Mosca non vuole davvero negoziare”

La ripresa del dialogo è in corso di preparazione, ci sono discussioni tecniche in atto”, ha detto Macron, fermandosi davanti ai cronisti poco dopo le 14, all’uscita dal municipio di Chambéry. Il presidente ha voluto sottolineare che ogni passo si fa “in piena trasparenza e in accordo con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky”. Un punto che ha ribadito più volte: “È fondamentale che gli europei riaprano i canali di dialogo”, ha aggiunto, facendo capire che la Francia non intende muoversi da sola.

L’Europa cerca una strada diplomatica

La posizione dell’Eliseo arriva in un momento delicato per la diplomazia europea. Da settimane, infatti, le capitali del continente discutono su come rilanciare un’iniziativa politica per riavvicinare le parti in causa. Ma, secondo Macron, Mosca non dà segnali concreti di apertura. “Non vediamo ancora una vera volontà di negoziare la pace”, ha ammesso, lasciando intendere che le possibilità di un accordo restano strette.

Fonti dell’Eliseo, sentite nel tardo pomeriggio, hanno confermato che i contatti tra Parigi e Mosca sono “a uno stadio preliminare” e che ogni possibile incontro dipenderà dal coinvolgimento diretto di Kiev. “Non ci saranno sorprese”, ha assicurato un consigliere presidenziale, “tutto si farà alla luce del sole”.

Zelensky sempre aggiornato

Il richiamo costante a Zelensky non è casuale. Negli ultimi mesi, il presidente ucraino ha chiesto più volte agli alleati europei di mantenere una linea unitaria verso la Russia. Oggi Macron ha ribadito che ogni mossa diplomatica sarà condivisa con Kiev. “Non possiamo permetterci divisioni”, ha spiegato un funzionario del Quai d’Orsay, “soprattutto ora che la guerra dura da quasi quattro anni”.

Secondo fonti diplomatiche francesi, nelle ultime settimane ci sono stati almeno due colloqui telefonici tra Parigi e Kiev per coordinare le prossime mosse. Nessun dettaglio ufficiale sui contenuti, ma l’obiettivo è chiaro: evitare fughe in avanti o trattative parallele.

La risposta di Mosca

Per ora, da Mosca nessuna reazione ufficiale alle parole di Macron. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha detto – durante il briefing mattutino – che “la Russia resta aperta al dialogo”, ma solo a condizioni che garantiscano la sicurezza nazionale russa. Una frase già sentita più volte negli ultimi mesi e che, per molti osservatori europei, lascia poco spazio a concessioni reali.

Intanto, sul campo in Ucraina proseguono i combattimenti nelle regioni orientali. Secondo l’ultimo bollettino dello Stato Maggiore di Kiev, nelle ultime 24 ore ci sono stati almeno 17 attacchi russi nella zona di Avdiivka e altri 9 nell’area di Kupiansk. Le vittime civili restano difficili da quantificare con precisione.

L’Unione Europea resta cauta

A Bruxelles, la notizia delle aperture francesi è stata accolta con prudenza. Un portavoce della Commissione europea ha ricordato che “ogni iniziativa diplomatica deve essere coordinata tra gli Stati membri” e che la priorità resta il sostegno all’Ucraina. In serata, fonti tedesche hanno fatto sapere che Berlino “segue con attenzione” gli sviluppi e mantiene “un canale aperto” sia con Parigi sia con Kiev.

Il prossimo appuntamento importante sarà il Consiglio europeo straordinario del 12 febbraio. Lì, i leader dell’Unione dovranno decidere se appoggiare formalmente la linea proposta dalla Francia o aspettare segnali più chiari da Mosca.

Ancora molta strada da fare

Per ora, la strada verso un vero negoziato sembra lunga. Macron – lo si è visto oggi tra le montagne della Savoia – vuole aprire uno spiraglio diplomatico, ma senza cedere su punti fondamentali come la trasparenza e il coinvolgimento ucraino. “Serve pazienza”, ha confidato un diplomatico francese a margine della visita. E forse anche un po’ di realismo.