Milano-Cortina: un’esplosione di opportunità con 291 milioni di introiti nel settore hospitality

Milano-Cortina: un'esplosione di opportunità con 291 milioni di introiti nel settore hospitality

Milano-Cortina: un'esplosione di opportunità con 291 milioni di introiti nel settore hospitality

Giada Liguori

Febbraio 3, 2026

Milano, 3 febbraio 2026 – Con i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina alle porte, la città e le zone coinvolte si preparano a un vero assalto di visitatori. Uno studio di The Data Appeal Company e Mabrian, entrambe del gruppo Almawave e specializzate in dati sul turismo, prevede oltre un milione di turisti e un impatto economico di 291 milioni di euro per il settore. Numeri che superano le prime previsioni, sottolineano gli esperti.

Prenotazioni alle stelle e prezzi fuori controllo

L’effetto Olimpiadi si vede soprattutto negli alloggi. Da settimane la domanda ha superato l’offerta nelle località chiave: da Cortina d’Ampezzo a Livigno, passando per Tesero e le valli vicine. I dati delle piattaforme di prenotazione mostrano tariffe medie schizzate fino al 146% rispetto allo scorso anno. A Cortina, una notte costa in media 983 euro, con punte che toccano i 1.752 euro per le sistemazioni più richieste. Livigno segue con 612 euro a notte di media, mentre Tesero, pur più economica, segna il rialzo più forte: +103% rispetto al 2025.

“Da dicembre è partita una vera e propria corsa agli alloggi”, racconta Marco Bellini, che gestisce un residence a Cortina. “Molti prenotano senza nemmeno chiedere il prezzo, per paura di rimanere a piedi”. Le agenzie immobiliari confermano: gli affitti brevi sono esplosi, con un aumento dei prezzi del 171% in un anno.

Aeroporti lombardi e veneti al limite

Non sono solo gli hotel e le case vacanza a essere sotto pressione. Anche gli aeroporti si preparano a gestire un flusso enorme di passeggeri. Malpensa, Linate e Orio al Serio hanno aumentato la capacità aerea del 6% rispetto all’anno scorso, con un +20% sui voli di lungo raggio diretti su Milano. Le rotte internazionali registrano un +13,7% sul medio raggio e quasi +20% sul lungo raggio. Anche l’aeroporto di Venezia Marco Polo non resta a guardare: +5,6% di traffico totale, +6% sulle rotte internazionali e +3,9% su quelle nazionali.

“Stiamo lavorando a pieno ritmo per garantire efficienza”, spiega un portavoce di SEA, la società che gestisce gli aeroporti milanesi. “Le compagnie hanno aumentato i voli soprattutto dagli Stati Uniti, Regno Unito e Germania”.

Spesa prevista e strutture quasi piene

Lo studio parla di un Predicted Event Spending (PES) – la spesa prevista per l’evento – che si distribuirà tra alloggi (68%), ristoranti (27%) e trasporti. Le piattaforme di prenotazione segnalano livelli di saturazione tra il 40% e il 55% nelle città olimpiche, circa 15 punti in più rispetto a febbraio 2025. Un segnale chiaro della pressione su hotel, B&B e case private.

“Per chi cerca una stanza all’ultimo momento è davvero dura”, ammette Silvia Rizzi, responsabile di una catena alberghiera a Milano. “Riceviamo richieste continue, anche da tour operator stranieri”.

Operatori divisi tra entusiasmo e cautela

Gli addetti ai lavori vivono sentimenti contrastanti. Da un lato c’è l’opportunità di rilancio dopo anni complicati. Dall’altro, la paura che i prezzi alti possano tenere lontani i clienti abituali. “È una sfida”, confida un albergatore di Livigno. “Ma anche un’occasione unica per far conoscere il territorio”.

Le istituzioni tengono d’occhio la situazione. “Stiamo lavorando per garantire servizi e sicurezza”, assicura il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina. “Vogliamo accogliere tutti nel modo migliore”.

Manca poco all’apertura ufficiale dei Giochi, il 6 febbraio. Nel frattempo, nelle località olimpiche l’atmosfera è già carica. Le prenotazioni continuano a salire, ma resta da vedere l’effetto reale sull’economia locale e sull’immagine internazionale delle Dolomiti e della Lombardia come mete di eccellenza.