Milano, 3 febbraio 2026 – Piazza Affari apre febbraio con un segnale chiaro: l’indice Ftse Mib chiude la giornata di lunedì in rialzo dell’1,05%, superando quota 46.000 punti (46.005 il dato finale). Un avvio che, secondo gli addetti ai lavori, riflette la fiducia degli investitori soprattutto nei titoli bancari e assicurativi, ma anche nel settore delle telecomunicazioni, con Tim in primo piano.
Banche e assicurazioni spingono il Ftse Mib
La giornata è stata segnata da una forte spinta dei titoli finanziari. Tra i protagonisti, Bper ha messo a segno un +3,5%, seguita da vicino da Banca Popolare di Sondrio (+3,49%), Banco Bpm (+3,33%) e Mps (+3%). Bene anche Unipol tra le assicurazioni, con un +2,8%. “Il settore bancario continua a godere di una buona reputazione, grazie agli utili solidi e ai bilanci robusti”, ha spiegato un analista di una delle principali sim milanesi. L’attenzione resta puntata sulle prossime decisioni della Bce riguardo ai tassi.
Tim brilla nelle telecomunicazioni
Non solo banche: spicca anche la performance di Tim, che guadagna il 2,6% in una giornata positiva per tutto il comparto telecom. Secondo alcuni operatori, il titolo ha beneficiato delle aspettative su possibili novità industriali e di un rinnovato interesse verso le telecomunicazioni. “C’è fermento sul dossier rete e sulle strategie future”, ha raccontato un gestore che segue da vicino il titolo.
Intesa Sanpaolo frena dopo i conti
Diversa la reazione di Intesa Sanpaolo, che chiude con un timido +0,22%. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha presentato i risultati trimestrali e il nuovo piano industriale, ma il mercato ha reagito con prudenza. “Gli investitori vogliono vedere prima i risultati concreti delle strategie annunciate”, ha commentato un trader nel pomeriggio. Il titolo è rimasto sotto la lente per tutta la seduta.
Calo per Diasorin, Campari, Italgas e Fincantieri
Non sono mancati i segni negativi. In fondo al listino principale si sono posizionati Diasorin (-1,11%), Campari (-0,9%), Italgas e Fincantieri (entrambi -0,69%). Secondo le prime valutazioni, si tratta di prese di profitto dopo i recenti rialzi o di movimenti tecnici legati agli investimenti istituzionali. Nessuna notizia specifica sembra aver influenzato in modo decisivo queste performance.
Crollo di Bff Bank tra i titoli minori
Tra i titoli a bassa capitalizzazione, la giornata è stata segnata dal tonfo di Bff Bank, che ha perso il 44,27%. Un tracollo legato al taglio dei target finanziari e all’annuncio delle dimissioni dell’amministratore delegato. “La revisione delle stime ha colto il mercato di sorpresa”, ha ammesso una fonte vicina alla vicenda. Il titolo è stato sospeso più volte per eccesso di ribasso nel corso della mattinata.
L’Europa sorride, ma Milano spicca per i finanziari
La seduta di Milano si inserisce in un contesto europeo generalmente positivo. Le principali borse del continente hanno aperto il mese con il segno più, spinte dalle speranze di una stabilizzazione dei tassi d’interesse e da alcuni dati macroeconomici incoraggianti. A Piazza Affari, però, la spinta dei titoli finanziari è stata più evidente rispetto ad altre piazze.
Occhi puntati sulle mosse della Bce e i prossimi dati
Ora gli operatori guardano ai prossimi passi della Banca Centrale Europea e ai dati macro in arrivo nei giorni successivi. “Il mercato resta molto attento alle indicazioni su tassi e inflazione”, ha spiegato un gestore a fine giornata. Intanto, la soglia dei 46.000 punti raggiunta dal Ftse Mib è un segnale di fiducia che potrebbe influenzare anche le prossime sedute.
