Omicidio nel Salernitano: arrestato un sospetto nella tragica morte del panettiere

Omicidio nel Salernitano: arrestato un sospetto nella tragica morte del panettiere

Omicidio nel Salernitano: arrestato un sospetto nella tragica morte del panettiere

Matteo Rigamonti

Febbraio 3, 2026

Sarno, 3 febbraio 2026 – Gaetano Russo, 60 anni, titolare di un panificio nel centro di Sarno, è stato ucciso a coltellate la scorsa notte dentro il suo negozio in via Roma. L’allarme è scattato poco dopo mezzanotte, alle 00.45, quando alcuni residenti hanno segnalato urla e strani movimenti provenire dal locale. Sul posto sono arrivati gli agenti della Questura di Salerno che hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo. Accanto a lui, confuso e in stato di choc, un 33enne già noto alle forze dell’ordine: è stato subito fermato e portato in commissariato per essere interrogato.

Omicidio nel cuore della notte: cosa è successo davvero

Gli investigatori raccontano che Russo è stato colpito più volte con un coltello da cucina. I primi rilievi della scientifica hanno confermato numerose ferite da arma da taglio sul torace e sull’addome. Il panificio, una piccola attività di famiglia, era ancora illuminato quando è arrivata la polizia. Sul pavimento c’erano tracce di sangue e oggetti rovesciati, chiari segni di una colluttazione avvenuta da poco.

Il fermato, un uomo del posto con precedenti per piccoli reati contro il patrimonio, non ha opposto resistenza all’arresto. “Era seduto vicino al bancone, come se non capisse cosa fosse successo”, ha raccontato uno degli agenti. In tasca aveva ancora il coltello usato per l’aggressione. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica, ma per ora restano due piste principali: una lite degenerata e una rapina finita male.

Due piste aperte: lite o rapina?

La Squadra Mobile di Salerno lavora per capire il movente. Secondo le prime testimonianze raccolte tra i vicini e i commercianti, il 33enne sarebbe entrato nel panificio poco prima della chiusura. Non è chiaro se conoscesse personalmente Russo o se si sia trattato di un incontro casuale. Alcuni residenti raccontano di aver sentito voci animate e rumori forti intorno a mezzanotte.

“La prima ipotesi è una discussione che è degenerata in violenza”, spiegano dalla Questura. “Potrebbe essere scoppiata una lite per motivi ancora da chiarire”. L’altra possibilità è una rapina: il panificio restava spesso aperto fino a tardi, con il titolare che si tratteneva per sistemare la cassa o preparare l’impasto per il giorno dopo. Al momento nessuna delle due ipotesi viene scartata.

La città sotto choc: “Era un uomo tranquillo”

La notizia si è sparsa in fretta a Sarno, dove il panificio Russo era un punto di riferimento da oltre trent’anni. Stamattina, davanti alla serranda chiusa, si sono radunate decine di persone: clienti, amici, commercianti del quartiere. “Non ci posso credere, Gaetano era una persona tranquilla, sempre gentile con tutti”, dice Maria, una vicina di casa. Anche il sindaco Giuseppe Canfora ha espresso il suo cordoglio a nome di tutta l’amministrazione: “Un fatto che sconvolge l’intera città”.

La famiglia Russo – moglie e due figli adulti – è stata raggiunta dagli agenti nelle prime ore del mattino. “Non riusciamo a capire cosa sia successo”, hanno detto agli inquirenti. La comunità si interroga sulle ragioni di un gesto così violento e improvviso.

Indagini aperte, si attende l’autopsia

Il 33enne fermato si trova ora nel carcere di Fuorni, in attesa dell’interrogatorio davanti al magistrato di turno. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e ascoltando altri testimoni. L’autopsia sul corpo di Gaetano Russo sarà eseguita nelle prossime ore all’ospedale di Salerno. Servirà a chiarire come e quando l’uomo è stato colpito.

Intanto il panificio resta sotto sequestro per permettere ulteriori accertamenti. La città aspetta risposte: “Speriamo che venga fatta luce su questa tragedia”, dice un commerciante del quartiere. Per ora restano solo dubbi e un senso di incredulità tra chi conosceva il volto gentile dietro il bancone di via Roma.