Poste supera se stessa: nuovo record in Borsa a 22,63 euro

Poste supera se stessa: nuovo record in Borsa a 22,63 euro

Poste supera se stessa: nuovo record in Borsa a 22,63 euro

Giada Liguori

Febbraio 3, 2026

Milano, 3 febbraio 2026 – Poste Italiane segna oggi un nuovo record in Borsa, superando ogni precedente traguardo dal suo debutto a Piazza Affari nell’ottobre 2015. Il titolo ha chiuso la giornata con un rialzo dell’1,94%, arrivando a 22,63 euro per azione. Così, la capitalizzazione della società ha superato i 29,5 miliardi di euro, quasi a un passo dalla soglia dei 30 miliardi.

Poste Italiane vola verso i 30 miliardi di capitalizzazione

Nel pomeriggio, tra le 16 e le 17, il titolo Poste Italiane ha mantenuto una crescita costante, sostenuta da volumi di scambio ben sopra la media delle ultime settimane. I dati di Borsa Italiana mostrano un interesse crescente da parte degli investitori istituzionali, attratti dai risultati solidi e dalle prospettive di crescita nei servizi finanziari e assicurativi.

“Il mercato premia la capacità di innovare e la solidità patrimoniale del gruppo”, ha spiegato un analista di una grande banca milanese, che ha preferito restare anonimo. Solo pochi anni fa, il titolo si muoveva intorno ai 7-8 euro; oggi la crescita è sotto gli occhi di tutti, anche dei piccoli risparmiatori.

Dal debutto nel 2015 a oggi: una scalata senza pause

Poste Italiane è sbarcata in Borsa il 27 ottobre 2015, con un prezzo di partenza fissato a 6,75 euro per azione. Da allora, ha attraversato fasi diverse, tra alti e bassi, ma sempre con una tendenza al rialzo. Già nel 2023 il titolo aveva superato quota 20 euro, ma negli ultimi mesi la spinta è diventata più forte, grazie a trimestrali positive e a nuove strategie digitali.

Fonti interne raccontano che il piano industriale presentato lo scorso anno ha convinto molti investitori sulla solidità della crescita futura. “Abbiamo puntato sull’innovazione e sulla digitalizzazione dei servizi”, ha detto Del Fante in un’intervista recente. La riorganizzazione della rete degli uffici postali e l’espansione nei servizi finanziari digitali sono stati decisivi.

Dietro il nuovo record: i fattori chiave

Gli esperti di mercato spiegano che il nuovo massimo storico nasce da diversi elementi: utili in aumento, dividendi stabili e una situazione finanziaria solida. In particolare, la divisione Pagamenti e Mobile ha visto un’impennata dei ricavi nell’ultimo trimestre del 2025, spinta dalla crescita delle carte prepagate Postepay e dai servizi digitali.

“Il gruppo ha saputo diversificare senza perdere il legame con il territorio”, osserva un gestore di fondi milanese. La presenza capillare degli uffici postali – più di 12mila in tutta Italia – resta un punto di forza anche nell’era digitale.

Mercato e prospettive: cosa aspettarsi

A Piazza Affari, la performance di Poste Italiane ha attirato l’attenzione. Diversi operatori la vedono ormai come un punto di riferimento per chi cerca stabilità e rendimento nel medio-lungo periodo. “Non è solo una blue chip tradizionale – ha detto un trader alle 18, davanti ai monitor di via Filzi – ma un esempio di come si possa innovare partendo da una realtà storica”.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se il titolo riuscirà a superare la soglia psicologica dei 30 miliardi di euro. Gli analisti sono cauti, ma ottimisti: “La volatilità è sempre presente – ammette un esperto – ma i fondamentali restano solidi”.

In attesa dei risultati annuali, attesi per fine febbraio, gli occhi degli investitori restano puntati su Poste Italiane. Un gruppo che, tra passato e futuro, continua a sorprendere Piazza Affari.