Scandalo elettorale in Honduras: due politici sotto accusa e in arresto

Scandalo elettorale in Honduras: due politici sotto accusa e in arresto

Scandalo elettorale in Honduras: due politici sotto accusa e in arresto

Matteo Rigamonti

Febbraio 3, 2026

Tegucigalpa, 3 febbraio 2026 – La giustizia honduregna ha disposto nelle ultime ore un ordine di cattura per la deputata Isis Cuéllar e l’ex ministro José Carlos Cardona, due volti di spicco del partito di sinistra Libre. L’accusa, presentata dalla Procura generale, riguarda una presunta frode: oltre 227.000 dollari di fondi pubblici sarebbero stati dirottati, secondo gli investigatori, per finanziare la campagna elettorale della candidata Rixi Moncada, poi sconfitta alle urne di novembre dal conservatore Nasry Asfura.

Fondi pubblici al centro dello scandalo

Tutto nasce da un’inchiesta partita a giugno, dopo che è stata intercettata una conversazione tra i due indagati. Nel mirino c’è il cosiddetto “Fondo di Amministrazione Solidale”, un fondo che, almeno sulla carta, doveva sostenere progetti sociali e borse di studio per studenti in difficoltà. Ma, stando agli investigatori, quel denaro sarebbe stato usato per emettere assegni irregolari destinati a coprire spese politiche e attività legate alla campagna elettorale.

Le indagini, portate avanti dalla Procura con l’aiuto delle autorità anticorruzione, hanno scoperto diverse anomalie nei movimenti di denaro. In particolare, tra aprile e settembre 2025 sono stati segnalati movimenti sospetti: “Abbiamo trovato assegni intestati a persone legate direttamente al comitato elettorale di Moncada”, ha detto un funzionario coinvolto nell’inchiesta.

Intercettazioni e altre persone nel mirino

La vicenda si è complicata dopo che, a giugno, è stata resa pubblica una telefonata tra Cuéllar e Cardona. Nel colloquio – secondo la stampa locale – i due parlavano apertamente della necessità di “coprire alcune spese” con fondi pubblici. La Procura ha confermato che quelle intercettazioni sono parte fondamentale delle prove.

Non solo loro due: l’inchiesta riguarda anche una decina di ex funzionari del ministero delle Finanze e dell’amministrazione locale. Gli investigatori stanno passando al setaccio decine di documenti contabili e mandati di pagamento. “Le falle nei controlli interni erano già note da tempo alle autorità anticorruzione”, ha ricordato un portavoce della magistratura.

Politica in fermento dopo l’ordine di cattura

La notizia dell’ordine di cattura ha subito scosso il panorama politico honduregno. Il partito Libre, con una nota diffusa nella notte, ha parlato di “accuse strumentali” e ha chiesto il rispetto delle garanzie processuali per i propri esponenti. Dall’altro lato, i conservatori hanno chiesto “chiarezza e trasparenza”, sottolineando come episodi del genere possano minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Nel frattempo, la stessa Rixi Moncada – coinvolta ma non indagata – ha dichiarato ai media locali: “Non ho mai autorizzato né richiesto l’uso di fondi pubblici per la mia campagna”. Una posizione netta, che però non ha spento le polemiche.

Un sistema fragile e la ricerca della verità

Questo caso si inserisce in un quadro già segnato da tensioni politiche e da una lunga serie di scandali legati alla gestione dei soldi pubblici in Honduras. Le organizzazioni internazionali che seguono la trasparenza nel paese segnalano ancora “problemi strutturali” nei controlli interni. Solo nel 2025, sono stati aperti più di venti fascicoli per presunte irregolarità nella spesa pubblica.

Al momento, sia Isis Cuéllar sia José Carlos Cardona risultano irreperibili. Le autorità hanno intensificato le ricerche nelle province di Francisco Morazán e Cortés, dove i due politici hanno ancora forti legami. La Procura non esclude nulla, nemmeno un possibile tentativo di fuga all’estero.

Resta da vedere che effetti avrà questa vicenda sulla già fragile stabilità politica del paese. Nei prossimi giorni la magistratura dovrà chiarire se ci sono altri coinvolti e se il sistema dei fondi pubblici è stato usato anche in altre campagne elettorali. Intanto, la gente segue con attenzione – e non senza preoccupazione – l’evolversi degli eventi.