Spread Btp-Bund: stabilità a 61 punti base all’apertura

Spread Btp-Bund: stabilità a 61 punti base all'apertura

Spread Btp-Bund: stabilità a 61 punti base all'apertura

Matteo Rigamonti

Febbraio 3, 2026

Milano, 3 febbraio 2026 – Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi a 10 anni apre la giornata senza grandi scossoni, fermo a 61,6 punti base, poco sopra i 61,3 di ieri sera. Un segnale di una situazione sostanzialmente ferma, che tiene gli occhi degli operatori e degli analisti puntati sul differenziale tra i due titoli di Stato.

Spread Btp-Bund: mattinata senza sorprese

Alle 9.30, nelle sale operative di Piazza Affari, lo spread Btp-Bund segnava 61,6 punti base. “Per ora non c’è nulla che allarmi”, ha commentato più di un trader contattato da alanews.it. Il rendimento del Btp decennale si è mantenuto stabile al 3,49%, in linea con le previsioni e con i valori degli ultimi giorni.

Da Milano, i primi commenti raccolti tra banche e gestori raccontano di un mercato obbligazionario europeo in una fase di calma relativa. “Né eventi economici né tensioni politiche hanno mosso il terreno”, ha spiegato un gestore di fondi di una grande società di asset management.

Europa ferma, investitori cauti

Non arrivano novità dal fronte internazionale. In Germania, il rendimento del Bund decennale resta basso, intorno all’1,87%, confermando la tendenza degli investitori a cercare sicurezza. In Italia, il Btp si mantiene poco sotto il 3,5%, segno che la fiducia nel debito pubblico nazionale non vacilla.

“Il differenziale è contenuto anche grazie alla stabilità politica interna e al clima tranquillo sui mercati globali”, ha detto un analista di una banca d’affari tedesca. “Solo un cambiamento improvviso potrebbe far saltare questo equilibrio”. Ma tra gli operatori si avverte una certa prudenza: “Basta poco per cambiare rotta”, ha confidato un trader milanese subito dopo l’apertura.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea. Christine Lagarde ha ribadito in questi giorni l’intenzione di mantenere una politica monetaria cauta. Questo aiuta a tenere sotto controllo la volatilità dei titoli di Stato nell’Eurozona.

Secondo alcuni economisti italiani sentiti da alanews.it, lo spread Btp-Bund dovrebbe restare sui livelli attuali nei prossimi giorni, a meno di sorprese dagli eventi economici internazionali. “Le aste dei titoli pubblici della prossima settimana saranno un test importante”, spiega un docente di Economia Monetaria all’Università Bocconi. “Se la domanda resta alta, potremmo vedere un calo ulteriore del differenziale”.

Spread basso, vantaggi per famiglie e imprese

Per chi vive e lavora in Italia, un spread basso significa meno pressione sui tassi di mutui e prestiti. “Quando il differenziale è stabile su questi valori, il costo del denaro per lo Stato — e quindi per i cittadini — rimane contenuto”, spiega un consulente finanziario tra Milano e Torino. E non è un dettaglio che sfugge ai risparmiatori: “Seguiamo sempre con attenzione questi dati”, racconta Marco, 42 anni, impiegato bancario nel centro di Milano.

Mercati in attesa: cosa succederà?

Con i dati sull’inflazione dell’Eurozona e le nuove stime sulla crescita italiana in arrivo a metà febbraio, il clima sui mercati resta prudente. Gli operatori continuano a seguire con attenzione ogni segnale che arriva da Francoforte e Roma. Solo allora si capirà se lo spread Btp-Bund resterà stabile o se si apriranno nuovi scenari per il debito italiano.

Per ora, però, la fotografia della mattinata è quella di un mercato fermo, senza scossoni. E in questo inizio febbraio, almeno sul fronte dei titoli di Stato, la parola d’ordine è una sola: stabilità.