Trenčín: la Slovacca pronta a incantare come Capitale europea della cultura

Trenčín: la Slovacca pronta a incantare come Capitale europea della cultura

Trenčín: la Slovacca pronta a incantare come Capitale europea della cultura

Matteo Rigamonti

Febbraio 3, 2026

Trenčín si prepara a brillare: dal 13 al 15 febbraio la città slovacca dà il via al suo anno da Capitale europea della Cultura 2026, condividendo il titolo con la finlandese Oulu. Saranno tre giorni intensi, pieni di eventi che coinvolgeranno scuole, parate, spettacoli e un gesto simbolico lungo il fiume Váh. Un momento pensato per far vedere Trenčín sotto una luce nuova, come ha spiegato il Ceo di Trenčín2026, Stanislav Krajči: “Vogliamo che tutti riscoprano storie, luoghi e la creatività della città”.

“Awakening Curiosity”: il filo che unisce Trenčín2026

Il tema scelto è semplice ma potente: “Awakening Curiosity”, risvegliare la curiosità. Gli organizzatori lo definiscono come un invito a guardare oltre, a trasformare non solo Trenčín, ma anche tutta la regione intorno. Krajči lo ha messo così: “Non è solo un calendario di eventi, è un’occasione per collegare passato e futuro, realtà e immaginazione, chi vive qui e chi viene a trovarci”. Il programma è ricco di progetti pensati per mettere in contatto le persone e stimolare un coinvolgimento nuovo.

Tre giorni di festa tra scuole, arte e comunità

Si comincia venerdì 13 con le scuole al centro dell’attenzione. Sabato 14, la città si anima con parate, eventi culturali e concerti nel cuore storico. Domenica 15 spazio alle famiglie e alla gente del posto, con il momento clou di una cerimonia simbolica lungo il fiume Váh, che ufficializza l’inizio di Trenčín2026. Gli organizzatori puntano a una partecipazione diffusa, che coinvolgerà piazze, parchi e spazi pubblici, dando voce ai residenti.

Persone, luoghi e creatività: le tre direttrici del progetto

Il programma si divide in tre grandi temi: People and Relationships, che vuole rafforzare il senso di comunità e fiducia; Places and Public Space, con l’obiettivo di ridare vita a passeggiate, piazze e persino al vecchio ponte ferroviario, il “Fiesta Bridge”, trasformandoli in nuovi centri culturali; infine Creativity and Culture, dedicato a sostenere i talenti locali e a promuovere scambi artistici internazionali. “Cerchiamo modi inaspettati per vivere la città”, spiegano i curatori, “vogliamo che ognuno si senta parte del cambiamento”.

Arte contemporanea sotto i riflettori

Tra i primi eventi spiccano due interventi d’arte importanti. La svizzera Pipilotti Rist porterà un’opera pop-up capace di sorprendere e far riflettere. In contemporanea, l’austriaco Oliver Ressler realizzerà un’installazione pensata apposta per il Green Line project, curato dall’attivista slovacco Oto Hudec. Con l’arrivo della primavera, torna il Festival delle luci artistiche: proiezioni gigantesche e installazioni luminose interattive trasformeranno le strade in una vera e propria galleria all’aperto.

Estate tra tradizione e novità

L’estate sarà animata dal ritorno di Splanekor 2.0, una tradizione locale che vede barche artigianali scivolare sul Váh in una festa collettiva dedicata all’ecologia e alla creatività. Alla County House, rinnovata per l’occasione, si potrà visitare la mostra internazionale “Global Equality and Hospitality”, curata da Ilona Németh ed Edit András, con opere di artisti come Hito Steyerl e Sanja Iveković che parlano di diritti umani e democrazia.

Il Fiesta Bridge, nuovo cuore pulsante della città

Settembre vedrà l’inaugurazione del rinnovato Fiesta Bridge, l’ex ponte ferroviario riconvertito in uno spazio culturale galleggiante con vista sul castello. Qui si terrà il Fiesta Festival, con performance e raduni che trasformeranno il ponte in un punto di riferimento per la vita culturale contemporanea.

Danza, teatro e innovazione urbana

Durante l’anno spazio anche a danza e teatro, con artisti slovacchi come Petra Fornay e Jozef Fruček, e l’italiano Simone Sandroni. A ottobre arriva Altofest, il festival napoletano che trasformerà le case di Trenčín in palcoscenici sperimentali, grazie al lavoro di Anna Gesualdi e Giovanni Trono. Non mancheranno appuntamenti dedicati all’architettura sostenibile e alla moda etica, ospitati nel LUMó Hub.

Un’occasione per guardare al futuro

Essere Capitale europea della Cultura è per Trenčín una sfida ma anche una grande opportunità. La città, famosa per il suo castello medievale e una scena artistica vivace, vuole rafforzare la collaborazione culturale nella regione e attirare visitatori da tutta Europa. “Vogliamo lasciare un segno duraturo”, dicono gli organizzatori. Un anno che promette di cambiare volto alla città, mettendo la curiosità al centro di una crescita condivisa.