Milano, 4 febbraio 2026 – Il Financial Stability Board (FSB), organismo internazionale con sede a Basilea che coordina le autorità di vigilanza e la regolamentazione bancaria a livello mondiale, ha lanciato oggi un allarme sui rischi in crescita nel mercato dei pronti contro termine (repo) garantiti da titoli di Stato. Nel suo ultimo rapporto, diffuso questa mattina, il FSB avverte: “I mercati repo hanno risentito molto rapidamente degli ultimi episodi di tensione finanziaria. Vista la loro importanza per l’intero sistema, è fondamentale mantenerli funzionanti anche nei momenti difficili”.
Repo e titoli di Stato: un ruolo che non si può ignorare
Nel documento si sottolinea come i mercati repo siano ormai fondamentali per far circolare liquidità e titoli all’interno del sistema finanziario globale. Il dato che colpisce di più riguarda proprio la quota dei repo garantiti da titoli di Stato: si parla di circa 16.000 miliardi di dollari, pari a quasi l’80% dell’intero mercato mondiale dei pronti contro termine. Una cifra che da sola spiega quanto siano centrali questi strumenti per banche, fondi e grandi investitori.
Il rapporto mette in luce come questi strumenti siano diventati “indispensabili per gestire la liquidità e garantire il buon funzionamento dei mercati finanziari”. Ma proprio questa loro importanza li espone a rischi, soprattutto in caso di shock improvvisi come quelli visti negli ultimi mesi.
Le debolezze che preoccupano il FSB
Tra le principali criticità segnalate dal FSB c’è l’uso eccessivo della leva finanziaria da parte di alcuni operatori. In pratica, molte istituzioni si servono dei repo per ingrandire le proprie posizioni, aumentando così i rischi complessivi del sistema. Un altro punto delicato è il possibile disequilibrio tra domanda e offerta, che può provocare problemi di liquidità proprio quando servirebbe di più.
Il rapporto denuncia anche una forte concentrazione del mercato in poche mani: “Quando a dominare sono pochi grandi operatori, i rischi in caso di crisi aumentano”, si legge nel testo. In situazioni di tensione, eventuali problemi potrebbero diffondersi rapidamente oltre i confini, con effetti pericolosi per la stabilità finanziaria globale.
Le mosse suggerite dal FSB alle autorità
Per arginare queste debolezze, il Financial Stability Board propone alle autorità di vigilanza alcune misure concrete. Tra queste, il rafforzamento del controllo sulle posizioni in leva e una maggiore trasparenza sulle esposizioni degli operatori. Il FSB invita anche a valutare interventi per ridurre la concentrazione del mercato e a mettere in campo strumenti più efficaci per gestire crisi di liquidità.
“Serve che le autorità siano pronte a intervenire in fretta quando si accendono segnali di tensione”, ha spiegato un funzionario dell’organismo durante la conferenza stampa tenuta alle 11.30 nella sede di Basilea. “Solo così si può evitare che problemi locali diventino crisi sistemiche”.
Tra cautela e preoccupazione: le reazioni degli operatori
Il rapporto arriva in un momento in cui i mercati finanziari mostrano segnali di crescente volatilità. Alcuni operatori hanno accolto positivamente le raccomandazioni del FSB: “Un quadro più chiaro sulle regole può aiutare a evitare shock improvvisi”, ha detto un gestore di fondi con sede a Londra, contattato nel pomeriggio.
Altri, invece, temono che nuove norme possano far lievitare i costi o limitare la libertà di manovra negli scambi. “Bisogna trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e efficienza”, ha ammesso un dirigente bancario italiano, che ha preferito restare anonimo.
Il futuro dei mercati repo sotto la lente del FSB
Il Financial Stability Board continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del mercato dei repo nei prossimi mesi, con l’obiettivo di “salvaguardare la stabilità finanziaria globale”. Ora tocca alle autorità nazionali valutare le indicazioni ricevute e decidere se intervenire con nuove norme.
Nel frattempo, gli operatori restano in attesa di segnali concreti. La posta in gioco è alta: il futuro dei mercati finanziari internazionali passa anche dalla capacità di gestire con attenzione i rischi legati ai repo garantiti da titoli di Stato.
