Epstein accusa Trump: Nessuna cellula decente nel suo corpo

Epstein accusa Trump: Nessuna cellula decente nel suo corpo

Epstein accusa Trump: Nessuna cellula decente nel suo corpo

Matteo Rigamonti

Febbraio 4, 2026

New York, 4 febbraio 2026 –
Jeffrey Epstein, il finanziere al centro di uno dei casi più controversi degli ultimi anni, avrebbe definito Donald Trump “pericoloso” in una email inviata a Larry Summers, ex segretario al Tesoro degli Stati Uniti, nel febbraio 2017. Il contenuto di questo scambio, emerso dai documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano e riportato dal Telegraph, getta nuova luce sui rapporti e sulle opinioni che circolavano tra alcune delle figure più influenti dell’élite statunitense in quel periodo.

Epstein attacca Trump in una mail privata a Summers

Dai file desecretati spunta una frase netta di Epstein: “Ricordo di averti detto che ho incontrato persone davvero cattive, ma nessuna peggiore di Trump, non c’è nessuna cellula decente nel suo corpo. Quindi sì, è pericoloso”. Parole senza filtri, scritte in un messaggio privato che solo ora viene alla luce. Il tono è diretto, quasi familiare, e non lascia spazio a dubbi: Epstein aveva un giudizio molto duro sull’allora presidente degli Stati Uniti.

Era febbraio 2017, Trump era appena entrato alla Casa Bianca. Epstein, noto per la sua rete di contatti tra politici, accademici e uomini d’affari, manteneva rapporti con varie personalità di spicco, tra cui Summers, che aveva guidato il Tesoro sotto Clinton e poi diretto Harvard.

I documenti del Dipartimento di Giustizia aprono nuovi scenari

La mail tra Epstein e Summers è solo uno dei tanti dettagli emersi dai documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia. Sono centinaia di pagine tra email, appunti e testimonianze raccolte durante le indagini sul caso Epstein. Secondo il Telegraph, questo scambio è stato trovato durante le perquisizioni dopo l’arresto del finanziere.

Non è la prima volta che vengono fuori opinioni private di Epstein sui potenti con cui aveva a che fare. Ma la durezza con cui parla di Trump sorprende, anche chi conosceva la sua tendenza a giudizi taglienti. “Non c’è nessuna cellula decente nel suo corpo”, scriveva senza mezzi termini, consegnando un giudizio morale senza appello.

Silenzio dalla Casa Bianca, Summers tace

Dopo la pubblicazione delle email, non è arrivata alcuna reazione ufficiale dalla cerchia di Donald Trump. L’ex presidente, impegnato nella campagna per le primarie repubblicane, non ha commentato. Anche Larry Summers, raggiunto dalla stampa americana, ha scelto di non rispondere sul contenuto dello scambio con Epstein.

Fonti vicine a Summers hanno solo ricordato che i rapporti tra lui ed Epstein si erano interrotti da tempo e che le opinioni espresse nelle email erano “un confronto privato e personale”. Nessuna dichiarazione pubblica, almeno per ora.

Epstein, un capitolo che non si chiude

Jeffrey Epstein, morto in carcere nell’agosto 2019 in circostanze ancora controverse, continua a far parlare di sé. I documenti del Dipartimento di Giustizia stanno fornendo nuovi elementi per ricostruire la rete di relazioni e influenze che gravitava attorno al finanziere.

Per gli analisti americani, la pubblicazione di queste email potrebbe avere ripercussioni anche sulla politica interna degli Stati Uniti. Il giudizio duro di Epstein su Trump – seppur personale e risalente a quasi nove anni fa – rischia di riaccendere polemiche in un momento già molto delicato per la scena politica americana.

Resta da vedere se dai documenti appena diffusi usciranno altri dettagli. Per ora, la frase scritta in quella mail privata – “nessuna cellula decente nel suo corpo” – resta un pezzo forte che racconta molto del clima che si respirava ai vertici del potere americano nel 2017.