Torino, 4 febbraio 2026 – Iveco ha annunciato ai sindacati che il premio di risultato per i suoi 14.000 dipendenti in Italia sarà in media di circa 1.200 euro lordi. La cifra prende in considerazione sia le performance dei singoli stabilimenti – da Torino Motori a Foggia, passando per Brescia, Bolzano, Vittorio Veneto, Piacenza e Suzzara – sia il raggiungimento degli obiettivi di gruppo sulla sicurezza sul lavoro. La comunicazione è arrivata durante un incontro tra azienda e rappresentanze sindacali, che ha fissato così le regole per l’erogazione prevista a febbraio.
Premio legato a produttività e sicurezza: come funziona
Il premio di risultato, spiegano fonti interne, si basa su indicatori che misurano la produttività, il rispetto delle scadenze e la qualità del prodotto negli stabilimenti italiani. Ma non è tutto: una parte importante dell’importo dipende anche dal raggiungimento degli obiettivi del gruppo in tema di sicurezza, un tema che negli ultimi anni ha preso sempre più spazio nelle trattative con i lavoratori. “Abbiamo voluto riconoscere il contributo di tutto il personale”, ha detto un portavoce di Iveco, sottolineando che la cifra è frutto di un lavoro di squadra.
Un risultato ottenuto in un anno complicato
Il 2025, ricordano dall’azienda, è stato un anno segnato da “dinamiche di mercato difficili” e da un contesto globale “molto incerto e sfidante”. Eppure, nonostante tutto, la società ha deciso di premiare i propri dipendenti con un riconoscimento che vuole valorizzare l’impegno quotidiano e la capacità di adattarsi. “Questo risultato ha un valore ancora più grande proprio perché raggiunto in queste condizioni”, si legge nella nota inviata ai sindacati.
Sindacati: soddisfazione con riserva
I sindacati hanno accolto la notizia con una certa soddisfazione, ma senza abbassare la guardia. “È un riconoscimento importante per i lavoratori, che hanno garantito la produzione anche nei momenti più difficili”, ha commentato un delegato della Fiom-Cgil di Torino. Qualcuno ha però ricordato che restano aperti altri temi, come la necessità di investire ancora sulla sicurezza e sulla formazione. “Il premio è un passo avanti, ma serve una strategia a lungo termine”, ha aggiunto una rappresentante della Uilm.
Dove si applicherà il premio
Il premio riguarderà i dipendenti degli stabilimenti di Torino Motori, Torino Drivelines, Brescia, Bolzano, Vittorio Veneto, Piacenza, Suzzara e Foggia. Ogni sito ha contribuito in modo diverso al raggiungimento degli obiettivi: l’azienda spiega che la valutazione ha tenuto conto delle specificità produttive e delle difficoltà affrontate nei vari territori. Per esempio, a Brescia la produzione di veicoli industriali ha dovuto fare i conti con ritardi nelle forniture; a Suzzara, invece, si è lavorato per migliorare i processi interni e ridurre gli scarti.
Cosa aspettarsi nel 2026
Guardando avanti, sia l’azienda che i sindacati concordano sull’importanza di mantenere alta l’attenzione su competitività e redditività. “Il settore automotive sta cambiando in fretta”, ha ricordato un dirigente di Iveco durante l’incontro. “Solo puntando su innovazione e qualità potremo continuare a ottenere risultati come questo”. Nei prossimi mesi sono previsti nuovi tavoli di confronto per discutere sia le condizioni contrattuali sia le strategie industriali, con particolare attenzione alla transizione ecologica e alla digitalizzazione.
Un segnale per tutta la metalmeccanica italiana
Il premio annunciato oggi da Iveco arriva come un segnale per tutto il settore metalmeccanico italiano, che affronta sfide simili: mercati sempre più volatili, pressioni sui costi e bisogno di aggiornare competenze e processi. In questo quadro, il riconoscimento economico ai lavoratori viene visto come un modo per rafforzare il legame tra azienda e personale, puntando su partecipazione e responsabilità condivisa. “Non è solo una questione di soldi”, ha confidato un operaio uscendo dallo stabilimento torinese, “ma anche di sentirsi parte di qualcosa che va avanti nonostante tutto”.