Odessa in crisi: devastazione di edifici residenziali e pubblici sotto il fuoco nemico

Odessa in crisi: devastazione di edifici residenziali e pubblici sotto il fuoco nemico

Odessa in crisi: devastazione di edifici residenziali e pubblici sotto il fuoco nemico

Matteo Rigamonti

Febbraio 4, 2026

Odessa, 4 febbraio 2026 – Ancora una notte di paura per Odessa. Una serie di raid russi ha colpito la città, causando danni a strutture civili e industriali. Ancora una volta, la popolazione è sotto shock. A riferirlo è l’agenzia ucraina Rbc, che cita un post su Telegram del capo dell’amministrazione militare locale, Serhiy Lysak. I bombardamenti hanno colpito case e edifici pubblici, costringendo i soccorritori a intervenire per aiutare le vittime.

Raid notturni: danni e panico tra i residenti

Tra le 2 e le 4 del mattino, almeno due quartieri di Odessa sono stati presi di mira da missili e droni. Un edificio residenziale di due piani, in una zona semicentrale, è stato gravemente danneggiato: il tetto è stato sventrato e gli appartamenti hanno subito danni ai pavimenti. L’onda d’urto ha mandato in frantumi le finestre degli edifici vicini e ha danneggiato diverse auto parcheggiate. “Un boato fortissimo, poi solo vetri rotti e polvere ovunque”, ha raccontato un residente, ancora sotto choc.

Scuola e asilo nella morsa delle bombe

Non sono state risparmiate nemmeno una scuola e un asilo. Fortunatamente, al momento dell’attacco gli istituti erano chiusi, evitando così conseguenze peggiori per bambini e personale. Le strutture però hanno subito danni alle facciate e agli infissi. “Stiamo valutando i danni – ha detto un funzionario locale – e capiremo presto quando potranno riaprire in sicurezza”.

Incendio in uno stabilimento vicino al porto

Le esplosioni hanno scatenato un incendio negli uffici di uno stabilimento industriale vicino al porto. I vigili del fuoco sono arrivati poco dopo le 3 e hanno iniziato a spegnere le fiamme, che si sono propagate rapidamente a causa dei materiali presenti. Al momento non si conoscono i danni complessivi, ma le autorità parlano di “situazione sotto controllo”.

Soccorsi in azione, quattro evacuati

Il Servizio di Stato per le situazioni di emergenza ha evacuato quattro persone dalla zona colpita. Due donne hanno ricevuto cure mediche sul posto e, secondo fonti sanitarie, le loro condizioni non destano preoccupazione. “Abbiamo lavorato subito per mettere in sicurezza tutti”, ha spiegato un soccorritore impegnato durante la notte. Intanto, i servizi comunali hanno già iniziato a riparare le finestre rotte e a sistemare le infrastrutture danneggiate.

Controlli e lavori di ripristino

Gli esperti stanno ispezionando gli edifici colpiti per scovare eventuali danni nascosti e valutare i rischi per chi vive in zona. Stamattina, nel centro, si sono visti operai al lavoro tra detriti e vetri rotti, mentre i residenti osservavano in silenzio. “Non è la prima volta che succede – ha detto una donna dal balcone – ma ogni volta è come se fosse la prima”.

Odessa resiste: il sindaco e le reazioni

L’attacco arriva in un momento già difficile per la città portuale sul Mar Nero, che nelle ultime settimane ha vissuto un aumento degli allarmi antiaerei. Le autorità ucraine chiedono di rafforzare le difese civili e militari nella zona. “Odessa non si piega”, ha scritto il sindaco Gennadiy Trukhanov su Facebook, ringraziando i soccorritori per il lavoro svolto durante la notte.

La situazione resta in movimento. Secondo fonti locali, nelle prossime ore potrebbero arrivare nuovi dettagli sui danni alle infrastrutture. Nel frattempo, la città prova a tornare alla normalità, tra paura e una tenace voglia di resistere.