Roma nel terrore: bande di rapinatori incappucciati prendono di mira le donne

Roma nel terrore: bande di rapinatori incappucciati prendono di mira le donne

Roma nel terrore: bande di rapinatori incappucciati prendono di mira le donne

Matteo Rigamonti

Febbraio 4, 2026

Roma, 4 febbraio 2026 – Due donne sono state aggredite e rapinate a pochi minuti di distanza, nel cuore di Roma, tra via dell’Orso e via Rasella. A colpire è stata una banda di banditi incappucciati che ha agito con violenza e rapidità nella serata di ieri. Gli assalitori, con il volto nascosto dai cappucci, hanno puntato alle spalle delle vittime, usando forza e minacce per impedirgli di chiedere aiuto subito.

Rapine in centro: il racconto delle aggressioni

La prima aggressione è avvenuta intorno alle 20.30 in via dell’Orso, vicino a Lungotevere Marzio. Una donna di 34 anni, mentre rientrava a casa, ha trovato due uomini incappucciati nell’androne del palazzo. “Mi hanno bloccata all’improvviso, non riuscivo a muovermi”, ha raccontato agli agenti. I malviventi l’hanno spinta a terra, le hanno strappato la borsa e l’hanno minacciata: “Non chiamare subito il 112, o torniamo e ti facciamo del male”. Sotto choc, la donna si è rifugiata in un ristorante ancora aperto, dove ha chiesto aiuto. Solo allora ha trovato il coraggio di chiamare la polizia.

Via Rasella, seconda rapina: vittima una turista cilena

Pochi minuti dopo, intorno alle 21, è toccato a una turista cilena di 70 anni, in vacanza a Roma, essere presa di mira in via Rasella, nel rione Trevi. Tre uomini l’hanno circondata nell’androne del suo appartamento in affitto, spingendola con forza a terra e portandole via la borsa. “Non porto oggetti di valore proprio per evitare guai”, ha detto agli investigatori, ancora sotto shock. “Pensavo di essere al sicuro in casa mia. Invece sono finita a terra, a tremare di paura”.

Polizia al lavoro: la caccia ai rapinatori

Gli agenti stanno cercando di ricostruire i movimenti della banda e capire se i due episodi sono collegati. I rapinatori hanno agito con cappucci scuri e abiti anonimi, rendendo difficile identificarli dalle telecamere. Il commissariato Trevi Campo Marzio ha raccolto le immagini dei sistemi di videosorveglianza vicino agli ingressi e nelle strade vicine. Secondo le prime ipotesi, i malviventi hanno scelto con attenzione le vittime: donne sole, di sera, in zone poco frequentate.

Paura in quartiere: “Non ci sentiamo più sicuri”

La notizia delle rapine si è diffusa in fretta, creando tensione tra residenti e commercianti del centro storico. “Qui siamo abituati a vedere famiglie e turisti anche a tarda sera”, racconta un ristoratore di via dell’Orso. “Ma episodi così fanno paura a tutti”. Alcuni abitanti hanno chiesto un incontro urgente con le forze dell’ordine per discutere come migliorare la sicurezza.

Le vittime raccontano: terrore e impotenza

“Ho pensato allo stupro, temevo di morire”, ha detto la prima donna agli agenti, descrivendo quei momenti di terrore. Anche la turista cilena ha raccontato di aver vissuto attimi lunghissimi: “Non riuscivo a credere che stesse succedendo proprio qui”. Entrambe sono state medicate al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito per lievi ferite; nessuna è in pericolo di vita.

Più controlli in centro: la risposta delle forze dell’ordine

La questura di Roma ha deciso di aumentare i controlli serali nelle zone centrali, con pattuglie a piedi e in auto vicino ai palazzi e nelle strade meno illuminate. “Vogliamo far sentire più sicuri i cittadini”, ha detto un funzionario della polizia. L’appello è a segnalare subito qualsiasi movimento sospetto e a non esitare a chiedere aiuto.

Le indagini proseguono senza sosta. Gli investigatori non escludono che la stessa banda possa aver già colpito in passato o stia preparando nuovi colpi. Nel frattempo, il centro di Roma resta sotto stretta osservazione, tra paura e attesa di risposte concrete.