Tokyo, 4 febbraio 2026 – Dopo il record storico raggiunto ieri, la Borsa di Tokyo ha aperto oggi in netto calo, cedendo lo 0,94%. Il Nikkei è sceso a 54.205,23 punti, perdendo 515 punti rispetto alla chiusura precedente. A far scattare le vendite è stato soprattutto il settore tecnologico, che ha risentito della correzione del Nasdaq a Wall Street di ieri.
Tecnologia giapponese sotto pressione per la frenata americana
Fin dalle prime ore del mattino, i mercati asiatici hanno mostrato prudenza. Gli operatori hanno seguito con attenzione l’andamento dei titoli tech negli Stati Uniti, che hanno subito un duro colpo. “La correzione del Nasdaq si è fatta sentire subito sulle nostre azioni tecnologiche di punta”, ha detto un analista di Nomura Securities. Aziende come SoftBank e Sony hanno aperto in rosso.
Non è stato solo il comparto tech a soffrire. Anche altri settori hanno mostrato debolezza, ma in misura minore. È comunque il settore tecnologico a guidare le vendite, con volumi superiori alla media delle ultime settimane. “Gli investitori stanno incassando dopo i rialzi di ieri”, ha spiegato un trader nel cuore finanziario di Marunouchi.
Lo yen perde terreno contro dollaro ed euro
Sul fronte valutario, lo yen continua a indebolirsi sia rispetto al dollaro che all’euro. In apertura è stato scambiato a 155,80 sul biglietto verde e poco sopra i 184 sull’euro, livelli che non si vedevano da mesi. Gli esperti collegano questo andamento alla crescente distanza tra le politiche della Bank of Japan e quelle delle principali banche centrali occidentali.
“Il mercato si aspetta che la Federal Reserve mantenga i tassi alti ancora per un po’,” ha spiegato un gestore di fondi a Tokyo. “Questo rende il dollaro più attraente rispetto allo yen, che invece resta penalizzato da una politica monetaria ancora molto morbida.”
Dietro la correzione: i numeri della seduta
La giornata di oggi segue una settimana di forti oscillazioni. Solo ieri il Nikkei aveva toccato un nuovo massimo storico, superando per la prima volta i 54.700 punti. Un risultato spinto dall’ottimismo degli investitori internazionali e dai dati solidi di alcune grandi aziende giapponesi. Ma la correzione del Nasdaq, che ha chiuso in calo dell’1,2%, ha cambiato le carte in tavola.
Alle 9:15 locali, la Borsa di Tokyo ha segnalato che i titoli più colpiti sono stati quelli dei semiconduttori e dell’elettronica di consumo. In particolare, Tokyo Electron e Advantest hanno perso oltre il 2%. I settori industriale e finanziario hanno invece subito cali più contenuti.
Mercato in attesa, ma con prudenza
Gli esperti restano cauti sulle prospettive a breve termine del mercato giapponese. “Dopo un rally così rapido, era normale aspettarsi una pausa di assestamento,” ha commentato un economista del Daiwa Institute of Research. “Ora tutto dipenderà dai dati economici che usciranno nei prossimi giorni e da come andranno i mercati americani.”
Alcuni operatori sottolineano che il clima rimane comunque positivo sul medio termine, grazie alla solidità delle principali aziende quotate e all’interesse degli investitori esteri. Ma non mancano i fattori di rischio: l’andamento dello yen, le mosse della Bank of Japan e le tensioni geopolitiche in Asia sono elementi da tenere d’occhio.
L’influenza di Wall Street pesa sulle scelte degli investitori
In questo scenario, la volatilità resta alta. Gli investitori giapponesi e stranieri continuano a muoversi con cautela, bilanciando tra incassi e nuove occasioni. “La giornata di oggi mostra quanto il mercato qui sia legato all’umore di Wall Street,” ha confidato un broker del Tokyo Stock Exchange poco dopo l’apertura.
Solo nei prossimi giorni si capirà se la correzione di oggi è una semplice pausa o l’inizio di una fase più turbolenta per la Borsa di Tokyo. Nel frattempo, tutti gli occhi restano puntati su yen e Nasdaq: due fattori che, ancora una volta, fanno da battito al mercato asiatico.
