Bnp prevede un utile record di 12,2 miliardi nel 2025, +28% nel trimestre

Bnp prevede un utile record di 12,2 miliardi nel 2025, +28% nel trimestre

Bnp prevede un utile record di 12,2 miliardi nel 2025, +28% nel trimestre

Giada Liguori

Febbraio 5, 2026

Parigi, 5 febbraio 2026 – BNP Paribas archivia il 2025 con un utile netto di 12,2 miliardi di euro, in crescita del 4,6% rispetto all’anno prima. La notizia, arrivata stamattina dalla sede centrale in boulevard des Italiens, arriva dopo un quarto trimestre davvero vivace: tra ottobre e dicembre, infatti, l’utile netto ha sfiorato i 2,9 miliardi, segnando un balzo del 28% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un risultato che, come ha spiegato l’amministratore delegato Jean-Laurent Bonnafé, dà alla banca la spinta per guardare con fiducia al 2026 e rivedere al rialzo le previsioni per il 2028.

Risultati in linea con le attese

Nella nota diffusa dal gruppo si legge che BNP Paribas ha centrato le previsioni degli analisti, che si aspettavano un utile netto intorno ai 12 miliardi. Il margine operativo lordo è rimasto solido, grazie soprattutto alle divisioni Corporate & Institutional Banking e Retail Banking. “La crescita dei ricavi mostra come sappiamo muoverci bene in un contesto di tassi che ci favoriscono”, ha detto Bonnafé presentando i conti agli investitori, poco dopo le 9.30 di questa mattina.

Il gruppo francese, con oltre 190 mila dipendenti sparsi nel mondo e una presenza importante anche in Italia tramite BNL, ha beneficiato della politica monetaria della Banca Centrale Europea e di un quadro economico europeo tutto sommato stabile. L’aumento dei tassi d’interesse ha aiutato i margini, mentre la qualità del credito è rimasta sotto controllo.

Il quarto trimestre accelera

L’exploit del quarto trimestre – +28% sull’utile netto rispetto allo stesso periodo del 2024 – ha sorpreso positivamente molti osservatori. Fonti interne raccontano che la spinta è arrivata sia dall’investment banking sia dalla gestione patrimoniale, con una raccolta netta superiore alle aspettative. “Abbiamo visto una forte richiesta di prodotti strutturati e volumi di credito alle imprese che hanno tenuto bene”, ha spiegato a alanews.it un dirigente della banca.

Qualche segnale di prudenza, però, non è mancato: il costo del rischio è rimasto stabile, ma sotto stretta osservazione, soprattutto in alcune aree dell’Europa meridionale. Gli analisti di Société Générale hanno evidenziato come la gestione attenta degli accantonamenti abbia aiutato a mantenere alta la redditività.

Obiettivi alzati per il 2028

Dopo questi risultati, BNP Paribas conferma gli obiettivi per il 2026 e annuncia di aver rivisto al rialzo le stime per il 2028. “La solidità patrimoniale e la capacità di generare utili costanti ci rendono ottimisti”, ha dichiarato Bonnafé rispondendo alle domande dei giornalisti. Il piano industriale prevede ora una crescita più decisa dei ricavi e una maggiore distribuzione di dividendi agli azionisti.

Il gruppo punta a consolidare la sua posizione nei mercati chiave dell’Eurozona e a investire con decisione nella trasformazione digitale. “Stiamo accelerando sulla tecnologia e sulla sostenibilità”, ha aggiunto l’amministratore delegato, parlando dei progetti in fintech e finanza verde.

Tassi d’interesse: un vantaggio da sfruttare

Il contesto di tassi d’interesse elevati – definito “strutturalmente favorevole” dalla banca – è stato un elemento chiave per BNP Paribas nel corso dell’anno. La BCE ha mantenuto una politica restrittiva per gran parte del 2025, spingendo i margini delle banche commerciali. Resta però qualche incognita sull’andamento dell’inflazione e sulla crescita nell’area euro.

Gli analisti di JP Morgan sottolineano che la capacità di BNP Paribas di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del quadro economico sarà decisiva nei prossimi mesi. “Il settore bancario europeo sta attraversando una fase di consolidamento e solo le realtà più solide riusciranno a cogliere le opportunità”, si legge in una nota diffusa dopo la pubblicazione dei risultati.

Mercati prudenti, occhi puntati sul futuro

Alla apertura di oggi a Parigi, il titolo BNP Paribas ha oscillato poco sopra la parità, in un clima di attesa tra gli investitori. Qualcuno ha ricordato che la prudenza resta d’obbligo, in vista delle prossime mosse della BCE e delle tensioni geopolitiche internazionali.

Per il gruppo guidato da Bonnafé, il 2025 si chiude con numeri solidi e una prospettiva di crescita confermata. Sarà nei prossimi mesi, però, che si capirà se questa corsa potrà continuare in un mondo che resta incerto e in rapido cambiamento.