Borsa asiatica in ribasso: crescono le preoccupazioni per l’intelligenza artificiale

Borsa asiatica in ribasso: crescono le preoccupazioni per l'intelligenza artificiale

Borsa asiatica in ribasso: crescono le preoccupazioni per l'intelligenza artificiale

Giada Liguori

Febbraio 5, 2026

Tokyo, 5 febbraio 2026 – Le Borse asiatiche chiudono in rosso una giornata difficile per i mercati della regione. Dopo una notte di scambi contrastati a Wall Street, gli investitori hanno mostrato nuovi timori sulla solidità degli investimenti legati all’intelligenza artificiale e sulle tensioni geopolitiche, soprattutto tra Stati Uniti e Iran.

Tokyo guida la caduta delle Borse asiatiche

A trascinare la flessione è stata Tokyo, che ha chiuso con un calo dello 0,88%. La seduta è partita subito debole, con gli operatori che hanno preferito ridurre l’esposizione su titoli tecnologici e industriali. “Il clima resta incerto, soprattutto per chi ha puntato sulle società legate all’AI”, ha detto un analista di Nomura intorno alle 9 del mattino, mentre i monitor della Borsa di Shibuya restavano fissi sul rosso.

Il trend negativo ha coinvolto anche il resto dell’Asia. A metà mattina, Hong Kong perdeva lo 0,1%, Shanghai lo 0,6% e Shenzhen addirittura l’1,2%. Più pesante la caduta a Seul, dove l’indice Kospi ha lasciato sul terreno il 3,8%, colpito dalla debolezza dei titoli tecnologici sudcoreani. A Mumbai, la Borsa ha segnato un -0,6%, allineandosi al resto della regione.

Tensioni geopolitiche e dubbi sull’intelligenza artificiale frenano i mercati

Gli operatori spiegano che a pesare sono soprattutto i dubbi sulla tenuta degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Dopo mesi di entusiasmo, alcuni fondi stanno rivedendo le valutazioni dei principali titoli del settore. “C’è più cautela dopo i recenti dati trimestrali”, ha raccontato un gestore di Hong Kong poco dopo le 11.

A complicare la situazione, restano le tensioni tra Usa e Iran, che nelle ultime ore hanno aumentato la volatilità sui mercati energetici e tecnologici. Fonti di Reuters riferiscono che diversi investitori istituzionali stanno seguendo da vicino gli sviluppi in Medio Oriente, preoccupati per possibili ripercussioni sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi delle materie prime.

Yen in calo: ai minimi da settimane su dollaro ed euro

Sul fronte delle valute, lo yen giapponese continua a perdere terreno. In mattinata il cambio si è attestato a 156,94 sul dollaro e a 185,20 sull’euro, livelli che mancavano da settimane. “La pressione sullo yen riflette sia le incertezze globali sia le aspettative su possibili mosse della Banca centrale giapponese”, ha spiegato un trader di Mizuho intorno alle 10:30.

La debolezza dello yen pesa soprattutto sui titoli delle società importatrici, mentre alcuni esportatori riescono a compensare solo in parte, a causa della volatilità dei mercati internazionali.

Europa sotto la lente: attesi dati chiave e decisioni delle banche centrali

Gli investitori hanno gli occhi puntati anche sull’Europa. Oggi sono attesi i dati sugli ordini di fabbrica in Germania e sulle vendite al dettaglio in Italia e nell’Eurozona. “Questi numeri potrebbero dare indicazioni importanti sulla tenuta dell’economia europea”, osserva un economista di ING.

Negli Stati Uniti, invece, si aspettano le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, un indicatore fondamentale per capire come sta il mercato del lavoro americano. Intanto, cresce l’attesa per le riunioni della Bank of England e della Banca Centrale Europea sui tassi d’interesse. Appuntamenti che potrebbero influenzare il sentiment dei mercati globali nelle prossime settimane.

Mercati in bilico tra incertezze e attese

In sintesi, la giornata si chiude con un clima di prudenza diffusa tra gli operatori asiatici. Le preoccupazioni sull’intelligenza artificiale, insieme alle tensioni geopolitiche e alle attese per i dati macroeconomici e le mosse delle banche centrali, continuano a condizionare i mercati finanziari internazionali. Per ora, dicono gli analisti locali, la parola d’ordine resta una sola: cautela.