Milano, 5 febbraio 2026 – Le Borse europee partono la settimana in modo diverso da una piazza all’altra, con gli investitori che rimangono in attesa delle mosse della Banca Centrale Europea e della Bank of England sui tassi d’interesse. In un clima di incertezza, i mercati si muovono con cautela, soprattutto per quel che riguarda gli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale, finito sotto i riflettori dopo le recenti oscillazioni.
Borse europee: Parigi tiene, Londra scivola
Questa mattina, alle 9, Parigi ha mostrato un timido segnale di ripresa, con il CAC 40 in rialzo dello 0,32%. Segno che, almeno per ora, la fiducia non è del tutto assente. A Londra, invece, il FTSE 100 ha perso lo 0,38%, aprendo in negativo. Più tranquilla Francoforte, dove il DAX si è mosso quasi in parità, segnando un modesto +0,02%.
Gli operatori spiegano che “il mercato aspetta le decisioni delle banche centrali”, con grande attenzione alle parole di Christine Lagarde e Andrew Bailey, presidenti di BCE e BoE. “Ci si aspetta che i tassi restino fermi – racconta un analista di Société Générale – ma ogni parola può far cambiare le carte in tavola”.
Tassi e inflazione, tutti gli occhi sulle banche centrali
La politica monetaria resta il tema caldo. Nei prossimi giorni, sia la BCE sia la Bank of England dovranno decidere se mantenere i tassi d’interesse o intervenire ancora. Dopo mesi di rialzi per contenere l’inflazione, gli investitori si chiedono se arriverà una pausa o nuovi aumenti. Le previsioni raccolte da Bloomberg vedono la maggior parte degli economisti puntare a una conferma dei livelli attuali, ma non mancano voci pronte a scommettere su sorprese.
“L’inflazione nell’Eurozona sta rallentando, ma resta sopra il 2%”, ha detto ieri sera un funzionario della BCE. “Procediamo con cautela: ogni decisione sarà presa guardando i dati più freschi”. A Londra, invece, il dibattito è più acceso. La sterlina ha mostrato nervosismo nelle ultime sedute e c’è chi teme che un nuovo aumento dei tassi possa frenare la ripresa economica.
Intelligenza artificiale sotto la lente: investitori più guardinghi
Un altro elemento che pesa sull’umore dei mercati è la situazione degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Dopo mesi di grande entusiasmo e flussi di capitali in crescita, nelle ultime settimane si vedono segnali di rallentamento. “Tutti guardano ai risultati trimestrali delle big tech – spiega un gestore milanese – perché da quelli capiremo se la crescita dell’AI può continuare o se siamo di fronte a una battuta d’arresto”.
I dati di Refinitiv mostrano che i titoli legati all’AI stanno registrando una volatilità più alta rispetto alla media del settore tecnologico europeo. C’è chi parla di una “normale presa di profitto”, ma non mancano gli esperti che temono che l’eccesso di aspettative possa portare a delusioni nei prossimi mesi.
Mercati in attesa, investitori alla finestra
Intanto gli investitori restano prudenti. A Piazza Affari, l’indice FTSE MIB ha aperto senza grandi variazioni, con scambi lenti e pochi spunti. “L’Italia segue l’andamento europeo – commenta un trader di Banca IMI – ma pesa l’incertezza sulle decisioni delle banche centrali e sulle prospettive dell’economia globale”.
Solo dopo le riunioni di BCE e BoE, previste per giovedì e venerdì, si capirà se i mercati riusciranno a trovare una direzione più netta. Fino ad allora, la parola d’ordine resta prudenza. Tutti gli occhi sono puntati sui dati economici in arrivo e sulle trimestrali delle big tech.
In breve, la giornata si apre all’insegna dell’attesa e della cautela. Le prossime ore saranno decisive per capire se l’Europa riuscirà a lasciarsi alle spalle i timori legati all’inflazione e alle nuove sfide dell’innovazione tecnologica.
