L’Avana, 5 febbraio 2026 – Un blackout esteso ha lasciato al buio la parte orientale di Cuba nella notte tra lunedì e martedì. Milioni di persone sono rimaste senza elettricità in almeno quattro province, tra cui Santiago de Cuba, la seconda città più grande dell’isola. Il guasto, secondo l’Unione Elettrica Cubana (Une), è avvenuto intorno alle 20:54 ora locale (le 2:54 in Italia) alla sottostazione da 220 kV di Holguín, interrompendo completamente la fornitura elettrica in tutta l’area orientale.
Luci spente all’improvviso in quattro province
La serata è stata segnata dal buio improvviso che ha colpito interi quartieri di Santiago de Cuba, Holguín, Granma e Guantánamo. “Alle 20:54 si è rotto un guasto alla sottostazione da 220 kV di Holguín”, ha spiegato Une sui social. La compagnia statale ha chiarito che l’intero sistema elettrico della zona è saltato: la provincia di Holguín è rimasta senza corrente solo in parte, mentre Granma, Santiago de Cuba e Guantánamo sono finite completamente al buio.
Le prime testimonianze arrivano dalla zona di Vista Alegre, a Santiago. “Eravamo a cena quando tutto è andato via. Anche i telefoni si sono scaricati subito”, racconta Maria Elena Torres, residente del quartiere. Scene simili si sono viste anche a Guantánamo e Bayamo, dove la gente è scesa per strada, cercando notizie e spiegazioni.
Emergenza nei servizi e difficoltà per la popolazione
Il blackout ha colpito subito ospedali, trasporti pubblici e negozi. In alcuni ospedali di Santiago de Cuba si sono accesi i generatori di emergenza, ma non in tutti i casi la situazione è stata sotto controllo. “Abbiamo dovuto spostare alcuni pazienti in reparti con i generatori”, racconta un medico dell’ospedale Saturnino Lora. Gli autobus si sono quasi fermati del tutto, mentre i taxi collettivi hanno dovuto cambiare percorso.
Nei minuti dopo il blackout, Une ha diffuso aggiornamenti a singhiozzo. “Stiamo cercando di rimettere in funzione la rete il più presto possibile”, si leggeva in un messaggio pubblicato poco dopo le 22 locali. Solo all’alba alcune zone di Holguín hanno riavuto la corrente, mentre nelle altre province la situazione era ancora critica.
Una rete fragile e vecchia
Non è la prima volta che la rete elettrica di Cuba dà segni di cedimento. Negli ultimi anni, soprattutto dopo gli uragani e per la mancanza di carburante per le centrali, il paese ha vissuto frequenti blackout. Nel settembre 2022 un guasto simile aveva lasciato senza luce quasi tutta l’isola per più di 24 ore.
Le autorità hanno spesso parlato di guasti tecnici e infrastrutture troppo vecchie. “La rete è datata e manca la manutenzione”, ammette un tecnico della Une che preferisce restare anonimo. Il governo, alle prese con una crisi economica aggravata dalle sanzioni e dalla scarsità di risorse, fatica a investire per rinnovare gli impianti.
La popolazione chiede risposte, la situazione resta incerta
Nella notte tra il 4 e il 5 febbraio molti cubani hanno espresso frustrazione sui social – quando la connessione lo ha permesso – chiedendo di sapere cosa è successo e quando tornerà la luce. “Non è solo una questione di corrente: senza elettricità non arriva l’acqua, i frigoriferi non funzionano, rischiamo di perdere tutto”, confida un commerciante del mercato di Enramadas.
Al momento Une non ha dato una data precisa per il ritorno completo della corrente nelle zone ancora senza energia. Le autorità locali invitano alla calma e chiedono di usare poco i dispositivi elettronici, per non scaricare le batterie.
Si resta con il fiato sospeso per la tenuta della rete elettrica cubana. In attesa di aggiornamenti ufficiali, la priorità è mantenere accesi ospedali e servizi essenziali. Nel frattempo, milioni di cubani si preparano ad affrontare un’altra giornata senza certezze sulla luce.
