Dalla corsa all’Oscar alla vita su quattro ruote: la sorprendente storia di Rose Byrne

Dalla corsa all'Oscar alla vita su quattro ruote: la sorprendente storia di Rose Byrne

Dalla corsa all'Oscar alla vita su quattro ruote: la sorprendente storia di Rose Byrne

Giada Liguori

Febbraio 5, 2026

Los Angeles, 5 febbraio 2026 – Rose Byrne, attrice australiana già candidata all’Oscar per la sua prova in “Se solo potessi ti prenderei a calci” di Mary Bronstein (in arrivo nelle sale italiane il 5 marzo con I Wonder Pictures), si prepara a tornare sul grande schermo americano con un ruolo di grande spessore. Dal 20 marzo sarà la protagonista di “Tow”, film diretto da Stephanie Laing e basato su una storia vera, presentato lo scorso anno al Tribeca Film Festival.

Una vita su quattro ruote a Seattle

In “Tow”, Byrne interpreta Amanda Ogle, una donna che vive dentro la sua vecchia Toyota Camry, parcheggiata tra le strade di Seattle. Il film, distribuito negli Stati Uniti da Roadside Attractions e Vertical, segue la catena di eventi che sconvolge la vita di Amanda quando la sua auto – ormai la sua unica casa – viene rubata e poi sequestrata dalle autorità. La situazione si fa ancora più drammatica con l’arrivo di una multa da 21.634 dollari: una somma impossibile da pagare per lei.

La lotta contro un sistema che non fa sconti

Amanda non si dà per vinta di fronte a un sistema che sembra non curarsi delle sue difficoltà. Parte così una lunga battaglia legale per riavere l’auto e, con essa, un po’ di stabilità. “Abbiamo fatto ‘Tow’ perché la battaglia di Amanda non riguardava solo quella spesa per il carro attrezzi”, ha spiegato la regista Stephanie Laing in una nota. “Il film mostra come una donna che vive nella sua auto possa essere schiacciata da una multa solo per il fatto di esistere in uno spazio pubblico”.

Un cast di peso per una storia che fa riflettere

Accanto a Rose Byrne, nel cast di “Tow” ci sono nomi come Dominic Sessa, Demi Lovato, Simon Rex, Elsie Fisher, Corbin Bernsen, Ariana DeBose e Octavia Spencer. La pellicola non si limita a raccontare la vicenda personale di Amanda, ma punta il dito contro un sistema che – secondo la regista – “guadagna da persone che spesso non hanno i mezzi per farsi valere”. Laing ha aggiunto: “Portando la voce di Amanda sullo schermo, volevamo ricordare che la giustizia vive grazie a chi si rifiuta di essere messo a tacere da un processo che si basa sul loro silenzio”.

Rose Byrne, la scelta giusta per Amanda

Per Stephanie Laing la scelta di Rose Byrne è stata naturale. “Rose è l’attrice perfetta per raccontare Amanda e la sua lotta”, ha detto la regista, sottolineando come l’attrice abbia saputo unire vulnerabilità, intelligenza e forza in un personaggio complesso. “La sua interpretazione si basa sulla verità di Amanda – ha aggiunto Laing – così lo spettatore non assiste solo a una battaglia contro un sistema corrotto, ma ne percepisce il peso umano”.

Un racconto che parla di resistenza e dignità

“Tow” è un film profondamente umano, che mette in luce temi come la resilienza, la dignità e la forza della voce femminile di fronte alle ingiustizie. La storia di Amanda Ogle diventa simbolo delle difficoltà di chi vive ai margini e si scontra con meccanismi burocratici spesso insormontabili.

Il film uscirà nelle sale americane il 20 marzo. Intanto in Italia cresce l’attesa per “Se solo potessi ti prenderei a calci”, che ha portato Rose Byrne alla candidatura all’Oscar, mentre “Tow” promette già di far parlare di sé per la sua capacità di raccontare senza filtri una realtà spesso ignorata.