Il Bitcoin scende sotto i 70.000 dollari: un nuovo capitolo dal novembre 2024

Il Bitcoin scende sotto i 70.000 dollari: un nuovo capitolo dal novembre 2024

Il Bitcoin scende sotto i 70.000 dollari: un nuovo capitolo dal novembre 2024

Giada Liguori

Febbraio 5, 2026

Milano, 5 febbraio 2026 – Le criptovalute tornano a perdere terreno, mentre gli operatori finanziari restano con gli occhi puntati sui segnali che arrivano dall’economia globale. Oggi il Bitcoin è scivolato sotto i 70.000 dollari, un livello che non si vedeva da novembre 2024. Alla rilevazione delle 10:30 ora italiana, la perdita si aggira intorno al 3,7%. Anche altre monete digitali come Binance Coin, Dogecoin e Cardano hanno subito cali pesanti, rispettivamente del 3,3%, 5,2% e 6%. Gli analisti parlano di una fase di “riflessione” per il settore, con molti investitori che preferiscono muoversi con cautela davanti a una volatilità che sembra eccessiva.

Bitcoin sotto i 70.000 dollari: il mercato dà segnali di nervosismo

Il dato più eclatante riguarda proprio il Bitcoin, che nelle prime ore della mattinata ha rotto al ribasso quella soglia psicologica dei 70.000 dollari. Per molti addetti ai lavori, sentiti da alanews.it, si trattava di un punto di riferimento dopo mesi di alti e bassi. “C’è un clima di attesa – spiega Marco Ferri, analista di una società di consulenza milanese – in tanti stanno valutando se è il momento di entrare di nuovo o se conviene aspettare ancora.” Il calo di oggi arriva dopo una settimana segnata da scambi ridotti e una prudenza diffusa tra i grandi fondi.

Gli investitori puntano sulla cautela

Dietro la discesa delle principali criptovalute c’è, secondo le prime ricostruzioni, una crescente incertezza sull’andamento dell’economia internazionale. L’inflazione resta un tema caldo, sia negli Stati Uniti che in Europa, così come le mosse delle banche centrali sui tassi d’interesse. “Il mercato sta vivendo un momento di pausa – conferma un trader che opera a Londra – molti preferiscono stare alla larga dalla volatilità.” In questo scenario, la liquidità si sposta verso asset considerati più sicuri, almeno nel breve termine.

Binance Coin, Dogecoin e Cardano: perdite a doppia cifra

Non solo Bitcoin. Anche altre monete digitali hanno registrato perdite importanti. Binance Coin ha lasciato sul terreno il 3,3%, Dogecoin il 5,2%, mentre Cardano ha segnato un calo del 6%. Secondo i dati di CoinMarketCap, nelle ultime 24 ore il volume degli scambi sulle principali piattaforme è sceso del 12%. Un segnale chiaro di come, tra investitori retail e istituzionali, stia prevalendo la prudenza.

Volatilità e futuro: cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Ora la domanda è: cosa succederà? Gli esperti invitano a non farsi prendere dalla fretta. “Il settore delle criptovalute è sempre stato molto mosso – ricorda Silvia Rinaldi, docente di Economia digitale all’Università Bocconi – e i movimenti di questi giorni non fanno eccezione.” Secondo Rinaldi, solo con più chiarezza sulle politiche monetarie e sui dati economici si potrà vedere una stabilizzazione sui mercati digitali. Nel frattempo, non si escludono altre correzioni al ribasso.

Reazioni dal campo: tra preoccupazione e opportunità

Sui forum specializzati e nei gruppi Telegram dedicati alle criptovalute le reazioni non si sono fatte attendere. “Non mi aspettavo un calo così veloce”, ha scritto un utente alle 9:45 su un canale seguito da più di 15mila iscritti. C’è chi parla di “occasione per comprare”, mentre altri hanno ammesso di aver venduto parte delle proprie posizioni per paura di ulteriori ribassi. Nei commenti, però, domina la prudenza: “Meglio aspettare che la situazione si calmi”, si legge spesso.

I numeri del mercato: capitalizzazione in calo

Secondo CoinGecko, aggiornato alle 11:00, la capitalizzazione totale delle criptovalute è scesa sotto i 2.400 miliardi di dollari. Un quadro che racconta bene la fase attuale: meno entusiasmo rispetto ai mesi scorsi e più attenzione ai dati economici di base. Gli operatori restano fermi, in attesa di segnali più netti dai mercati tradizionali e dalle autorità di vigilanza.

In questo momento, la parola d’ordine sembra una sola: prudenza.