Roma, 5 febbraio 2026 – La voce di Mina accompagna il trailer di “Il bene comune”, il nuovo film di Rocco Papaleo in arrivo il 12 marzo nelle sale italiane. La celebre cantante interpreta “Buttalo via”, brano scritto da Francesco Gabbani nel 2024, che fa da colonna sonora a questo progetto distribuito da PiperFilm. Papaleo, oltre a dirigere, recita nel film insieme a un cast che include Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, Livia Ferri e Rosanna Sparapano.
Tra montagne e storie di vita: un viaggio che lascia il segno
Scritto da Papaleo con Valter Lupo, il film è un road movie ambientato nel cuore del massiccio del Pollino. Al centro della storia c’è una guida turistica, interpretata dallo stesso regista, e un’attrice che fatica a emergere, ruolo affidato a Vanessa Scalera. Insieme, accompagnano quattro detenute in un cammino verso il Pino Loricato, un albero secolare simbolo di forza e resistenza per tutta la zona.
La sinossi parla chiaro: quel viaggio si trasforma presto in qualcosa di più profondo. “Diventa un percorso di cambiamento”, si legge, “costellato di incontri e trasformazioni, scandito da una musica che cresce passo dopo passo”. Ed è proprio la voce di Mina a guidare i personaggi, intrecciando le loro storie fino a farle diventare un unico racconto corale.
Musica e natura: il cuore pulsante del film
La scelta di Mina non è casuale. “Buttalo via”, scritta da Gabbani, diventa il filo emotivo che unisce tutto il racconto. La produzione spiega come la musica serva a tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse. Sullo sfondo, la natura aspra e luminosa del Pollino fa da teatro a una solidarietà nata quasi per caso, tra persone segnate da vite difficili.
Papaleo, che ha diviso il suo tempo tra cinema e teatro negli ultimi anni, ha voluto mettere in scena “vite complesse, ferite aperte e il desiderio profondo di essere viste e ascoltate”. Il regista lucano non nasconde le sue intenzioni: “Parlare, cantare, dare voce a ciò che si è vissuto è un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza”.
Donne in primo piano e la sfida di ricominciare
Le quattro detenute sono interpretate da attrici come Claudia Pandolfi e Teresa Saponangelo, volti noti del cinema italiano. Le loro storie emergono piano piano, tra dialoghi essenziali e silenzi pieni di significato. “Solo allora”, racconta Papaleo, “ci si rende conto di quanto sia difficile voltare pagina”. Eppure, proprio nel confronto con gli altri – spesso inaspettato – si apre una porta verso una nuova vita.
Le riprese si sono svolte tra Basilicata e Calabria, coinvolgendo anche piccoli centri come Rotonda e Morano Calabro. Sul set non sono mancati momenti di tensione, ma anche tanta complicità. “Abbiamo vissuto giorni intensi”, ha detto Vanessa Scalera, “ma il paesaggio ci ha aiutato a entrare dentro i personaggi”.
Dietro le quinte: una produzione condivisa
“Il bene comune” nasce da una collaborazione tra Picomedia, Less Is More Produzioni e Piperfilm, con il supporto di Netflix. La piattaforma streaming si occuperà della distribuzione digitale dopo l’uscita in sala. La data del 12 marzo è stata scelta anche per favorire la partecipazione del pubblico, soprattutto nei piccoli centri.
La presenza di Mina nella colonna sonora è un richiamo importante. “Quando abbiamo sentito la sua voce sul brano di Gabbani”, ha raccontato Papaleo in un incontro con la stampa, “abbiamo capito subito che era la scelta giusta per raccontare questa storia”.
Tra aspettative e prime reazioni
Il trailer ha già acceso l’interesse degli appassionati di cinema italiano. Sui social molti hanno commentato il cast e l’ambientazione insolita. “Non vedo l’ora di vedere come va a finire questo viaggio”, ha scritto un utente su X (ex Twitter), mentre altri hanno sottolineato la forza della musica nel trailer.
In attesa dell’uscita, la produzione ha annunciato alcune anteprime riservate alla stampa nelle principali città italiane. L’obiettivo è portare al pubblico una storia che parla di fragilità, ma anche di speranza. Perché – come suggerisce il titolo – il bene comune può nascere anche dove meno te lo aspetti.
