Cortina d’Ampezzo, 5 febbraio 2026 – A settant’anni dalla prima volta degli Italiani ai Giochi Olimpici Invernali, tornano a vivere online le immagini mai viste di quell’evento storico. Succede grazie alla nuova sezione “Montagne” di Memoryscapes.it, la piattaforma che da oggi apre una finestra sul passato. Dietro al progetto c’è la Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna, che regala a tutti un tuffo nella memoria collettiva, proprio mentre cresce l’attesa per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Le Olimpiadi del ’56 come non le avete mai viste
Nel cuore delle Dolomiti, tra piste imbiancate e bandiere che sventolano, le cineprese degli anni Cinquanta hanno catturato la prima partecipazione italiana ai Giochi Invernali. Era il 1956, e Cortina d’Ampezzo diventava il palcoscenico di una manifestazione destinata a lasciare il segno. “Si vedono le folle radunate intorno agli anelli olimpici, i volti emozionati, la neve che scende lenta”, racconta Agnese Garbari, che ha curato la selezione dei materiali. Quei fotogrammi raccontano non solo sport, ma anche un’Italia che si apre al mondo, grazie anche alla prima diretta televisiva delle gare.
Un archivio digitale per riscoprire sport e vita di quegli anni
La sezione “Montagne” di Memoryscapes non si limita alle Olimpiadi. Tra i materiali digitalizzati ci sono anche i Campionati mondiali di Sci Alpino del 1941, giocati in piena guerra e poi annullati, e tante altre gare meno note che hanno animato le montagne italiane tra anni Cinquanta e Settanta. Si vedono i Giochi Invernali della Gioventù nel reggiano, le gare di slalom gigante al Corno alle Scale, bambini e ragazzi sulle piste sotto lo sguardo vigile dei genitori. “Abbiamo voluto raccogliere un mosaico di storie, locali e nazionali”, spiega la Fondazione, “perché ogni filmato privato racconta qualcosa dell’Italia di allora”.
Da pellicola a digitale: un patrimonio aperto a tutti
L’idea è semplice: digitalizzare e mettere a disposizione il patrimonio di filmati privati degli italiani. Dal 2002 la Fondazione Home Movies raccoglie, cataloga e restaura migliaia di bobine spesso dimenticate in soffitta o in vecchi cassetti. Ora tutto questo materiale si può vedere online, diviso per luoghi, periodi e temi. “È un lavoro lungo e delicato”, ammette Garbari, “ma è l’unico modo per non perdere queste testimonianze”. La piattaforma Memoryscapes è aperta a tutti, pensata per studiosi, appassionati e semplici curiosi.
Sport, ricordi e identità: il valore delle immagini ritrovate
Scorrendo i video, tornano alla luce scene di salto con gli sci, pattinaggio artistico, hockey su ghiaccio e sci di fondo maschile. La qualità delle immagini cambia – qualche graffio, colori un po’ sbiaditi – ma la storia resta viva. “Rivedere queste gare vuol dire anche guardare l’Italia di allora: mode, gesti, abitudini”, spiega uno dei volontari che ha lavorato al restauro. Ma non è solo nostalgia: queste immagini aiutano a capire come lo sport abbia contribuito a creare un senso di comunità.
Dietro il progetto, un lavoro condiviso
Memoryscapes-Montagne è nato grazie al supporto del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Regione Emilia-Romagna e dell’Emilia Romagna Film Commission. Un lavoro di squadra che ha coinvolto archivisti, tecnici e storici. “Senza il sostegno pubblico sarebbe stato difficile portare avanti un progetto così grande”, riconosce la Fondazione.
Milano Cortina 2026: la memoria che guarda al futuro
Con le Olimpiadi invernali alle porte, queste immagini assumono un significato tutto nuovo. “Guardare oggi quei filmati vuol dire capire da dove veniamo”, riflette Garbari. E forse anche immaginare dove stiamo andando. Perché la storia dello sport italiano passa anche attraverso queste pellicole di famiglia, custodite per anni e ora finalmente accessibili a tutti grazie al digitale.
