Scopri i nuovi incentivi 2026 per colf, badanti e baby sitter!

Scopri i nuovi incentivi 2026 per colf, badanti e baby sitter!

Scopri i nuovi incentivi 2026 per colf, badanti e baby sitter!

Giada Liguori

Febbraio 5, 2026

Roma, 5 febbraio 2026 – Dal primo gennaio sono entrati in vigore i nuovi contributi per colf, badanti e baby sitter, una novità che riguarda migliaia di famiglie italiane. L’INPS ha pubblicato la circolare con gli importi aggiornati, da usare per i versamenti trimestrali. La prima scadenza è il 10 aprile, giorno entro il quale vanno pagati i contributi relativi al primo trimestre dell’anno. A ricordarlo è stata Assindatcolf, l’associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, che ha diffuso una nota per spiegare le novità più importanti.

Contributi in aumento: l’inflazione fa sentire il suo peso

L’INPS spiega che i nuovi importi segnano un aumento medio di circa 0,03 euro all’ora rispetto al 2025. L’aggiornamento tiene conto dell’aumento dei prezzi al consumo per le famiglie, che tra gennaio 2024 e dicembre 2025 è salito dell’1,4%. “Le famiglie devono controllare la tabella aggiornata per calcolare quanto versare”, ha precisato Assindatcolf.

Nel dettaglio, per i contratti a tempo indeterminato e per chi lavora meno di 25 ore a settimana sono state confermate tre fasce di contribuzione. Per chi guadagna fino a 9,61 euro all’ora, il contributo orario a carico del datore passa a 1,70 euro (era 1,68 euro). Nella fascia tra 9,61 e 11,70 euro il contributo sale a 1,92 euro (da 1,89), mentre sopra gli 11,70 euro si arriva a 2,34 euro (prima 2,30). Chi lavora più di 25 ore alla settimana paga un contributo unico di 1,24 euro (invece di 1,22). Stessa cosa vale per i contratti a tempo determinato.

Pagamenti digitali e scadenze: cosa cambia dal 2026

La prima scadenza per pagare i nuovi contributi è il 10 aprile: entro quella data vanno versati i contributi di gennaio, febbraio e marzo. Il pagamento resta trimestrale, come da prassi nel settore domestico, ma dal 1° gennaio 2026 cambia il modo di pagare: si farà tutto online. Non arriveranno più bollettini cartacei per posta.

I datori di lavoro dovranno entrare nel portale dei Pagamenti INPS, stampare l’avviso PagoPA o completare la procedura direttamente online, quando vogliono durante il giorno. Una novità pensata per semplificare le pratiche e tagliare i tempi d’attesa. “Solo chi ha più di 76 anni continuerà a ricevere avvisi cartacei per tutto il 2026”, ha sottolineato Assindatcolf, spiegando che questa è una misura per aiutare chi è meno pratico con il digitale.

Cassacolf e altri dettagli tecnici

Resta invariato il contributo per l’assistenza contrattuale destinato a Cassacolf, che va inserito nel sistema PagoPA con il codice F2. Un dettaglio importante per chi si occupa delle buste paga domestiche. “Conviene sempre controllare che le nuove tabelle siano applicate correttamente”, ha raccomandato Assindatcolf, invitando le famiglie a consultare il sito dell’INPS o a rivolgersi a un consulente del lavoro se hanno dubbi.

Sul piano pratico, anche se gli aumenti sono contenuti, si rifletteranno sulle spese mensili delle famiglie che assumono personale domestico. Le prime stime dell’associazione parlano di un aumento medio annuo intorno ai 20-30 euro, a seconda delle ore lavorate e della paga concordata.

Reazioni a caldo e cosa aspettarsi

Le reazioni alle nuove regole sono diverse. Alcuni datori di lavoro temono un carico burocratico più pesante, soprattutto con la digitalizzazione dei pagamenti. “Non tutti sanno usare internet”, confida una pensionata romana che da anni si affida a una badante. Altri, invece, vedono in questa novità un passo avanti verso una gestione più chiara e trasparente del lavoro domestico.

In attesa della prossima scadenza, le associazioni di categoria invitano a seguire con attenzione le indicazioni dell’INPS e a non trascurare i dettagli operativi. “Meglio informarsi subito, così si evitano problemi e sanzioni dopo”, conclude Assindatcolf.