Roma, 5 febbraio 2026 – L’inizio della settimana in sala cinematografica si è acceso grazie a due titoli che hanno subito catturato l’attenzione di pubblico e critica: “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo” e “Franco Battiato. Il lungo viaggio”. Due film molto diversi tra loro, ma uniti da una forte carica emotiva e da un interesse che va ben oltre la semplice storia raccontata.
“Regeni” e il biopic su Battiato dominano il botteghino
Il primo, firmato da Simone Manetti e prodotto da Fandango, affronta con precisione una vicenda ancora aperta: quella di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto dieci anni fa. Presentato in anteprima questa settimana, il film ha riempito le sale e acceso dibattiti, a dimostrazione che la ferita è ancora aperta nell’opinione pubblica. “Abbiamo voluto raccontare i fatti così come sono, senza filtri, lasciando spazio alle testimonianze”, ha spiegato Manetti durante la presentazione a Roma. La vicenda giudiziaria, lo sappiamo, è ancora lontana da una chiusura definitiva.
Non è da meno il successo di “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, diretto da Renato De Maria e interpretato da Dario Aita, Simona Malato ed Elena Radoninich. Il film ripercorre la vita e la carriera del musicista siciliano, dalla giovinezza fino agli ultimi anni di ricerca filosofica. “Battiato rimane un punto di riferimento, anche per chi non l’ha mai incontrato di persona”, ha confidato De Maria. Il pubblico ha risposto con calore, confermando l’affetto che ancora circonda l’artista.
Nuove uscite: Shakespeare in famiglia, giallo comico e azione nella giungla
Da domani, il cinema si arricchisce di nuovi titoli molto attesi. Tra questi spicca “Hamnet” di Chloé Zhao, tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell, che ha anche scritto la sceneggiatura. Il film offre uno sguardo intimo su William Shakespeare, raccontando la moglie Agnes e il dolore per la perdita del figlio Hamnet. Già premiato ai Golden Globes, il cast vede protagonisti Paul Mescal (Shakespeare) e Jessie Buckley. “Abbiamo voluto mostrare il lato più umano del Bardo”, ha detto la regista in una recente intervista. Tutti gli occhi sono puntati su Mescal, considerato uno degli attori più promettenti del momento.
Per chi ama la commedia, tornano insieme Christian De Sica e Lillo con “Agatha Christian. Delitto sulle nevi”, firmato da Eros Puglielli. Dopo “Cortina Express”, i due si spostano sulle piste della Val d’Aosta per una parodia gialla che ricorda “Knives Out”. De Sica è un criminologo coinvolto in un gioco da tavolo che si trasforma in una vera indagine. “Ci siamo divertiti a giocare con i cliché del genere”, ha raccontato Lillo durante la conferenza stampa.
Per gli amanti dell’azione e dell’ironia, arriva “Anaconda” di Tom Gormican: Jack Black e Paul Rudd sono due amici che cercano di girare il remake dell’omonimo horror anni ’90 direttamente nell’Amazzonia vera. Ma la natura non si lascia certo domare facilmente. “Girare nella giungla è stata un’esperienza fuori dal comune”, ha raccontato Black.
Il cinema italiano tra commedia, drammi e storie vere
Tra le novità italiane spicca “Lavoreremo da grandi”, scritto, diretto e interpretato da Antonio Albanese. In una notte carica di tensione, tre amici e il figlio appena uscito di prigione si trovano coinvolti in un incidente che potrebbe cambiare tutto. Albanese prosegue il suo percorso tra commedia e riflessione sociale: “Racconto la fragilità degli uomini comuni”, ha spiegato.
Sul fronte sentimentale, “Io + Te” di Valentina De Amicis racconta le relazioni tossiche e le differenze d’età attraverso la storia di Mia, 36 anni, e Leo, 26. Ester Pantano e Matteo Paolillo guidano un cast giovane in una vicenda che passa dalla passione al dramma. “Volevo mostrare quanto sia sottile il confine tra amore e dipendenza”, ha detto la regista.
Dalla Spagna arriva invece “L’infiltrata” di Arantxa Echevarría, basato sulla storia vera della poliziotta basca Aranzazu Berradre Marín, che negli anni dell’ETA si è infiltrata tra i militanti più radicali. Carolina Yuste interpreta la protagonista in un film che mescola tensione e introspezione.
Cinema internazionale: Nigeria e K-Pop al cinema
Entro la fine della settimana si aspettano anche il film nigeriano “My Father’s Shadow” di Akinola Davies, ambientato durante la crisi elettorale del 1993 e premiato a Cannes, e il concerto-evento “Stray Kids – The DominATE Experience”, che segue la famosa band K-Pop nella tappa di Los Angeles.
Un quadro vario quello delle nuove uscite, che conferma la vitalità delle sale italiane tra storie vere, biografie, commedie e sguardi dal mondo. E il pubblico, a giudicare dalle prime reazioni, sembra pronto a lasciarsi sorprendere ancora una volta dal grande schermo.
