La Russa sotto pressione: le sfide delle opposizioni tra Rai e commissioni in stallo

La Russa sotto pressione: le sfide delle opposizioni tra Rai e commissioni in stallo

La Russa sotto pressione: le sfide delle opposizioni tra Rai e commissioni in stallo

Matteo Rigamonti

Febbraio 6, 2026

Roma, 6 febbraio 2026 – I presidenti dei gruppi parlamentari di opposizione al Senato hanno spedito oggi una lettera al presidente dell’Aula, Ignazio La Russa, per chiedere una revisione urgente del calendario dei lavori nelle settimane a venire. A firmarla sono stati Francesco Boccia (Pd), Stefano Patuanelli (M5S), Peppe De Cristofaro (Avs) e Raffaella Paita (Italia Viva). Una mossa che arriva in un clima sempre più teso tra maggioranza e opposizione a Palazzo Madama, dove si rischiano nuovi rallentamenti nell’attività legislativa.

Opposizione in pressing: ritardi e governance Rai sotto la lente

Nella lettera, i capigruppo sottolineano l’urgenza di “procedere con l’esame” di alcuni provvedimenti chiave, a partire dalla riforma della governance della Rai. Secondo la nota diffusa nel primo pomeriggio, chiedono anche che alle commissioni parlamentari venga concesso il tempo necessario per recuperare i “ritardi accumulati”, dovuti soprattutto alle difficoltà della maggioranza nel trovare un accordo su vari dossier.

“È sotto gli occhi di tutti – si legge nel testo – la crescente difficoltà delle forze politiche che sostengono la maggioranza a trovare un’intesa parlamentare, se non quando si tratta di votare la fiducia su provvedimenti governativi”. Una frase che ben fotografa il clima di queste settimane a Palazzo Madama, dove rinvii e sedute sospese si sono moltiplicati per la mancanza di accordi tra le forze di governo.

Commissioni bloccate, opposizione all’attacco sull’agenda

Il nodo del lavoro nelle commissioni è al centro delle critiche delle opposizioni. “Le commissioni o sono ferme o procedono molto lentamente”, spiega un senatore vicino ai firmatari. “Così si rischia di bloccare non solo le iniziative dell’opposizione, ma anche quelle della stessa maggioranza”. Nel mirino c’è soprattutto la riforma della governance Rai, attesa da mesi e più volte rinviata.

Fonti parlamentari confermano che il calendario delle prossime settimane prevede già diversi appuntamenti fissati dal governo. Ma le opposizioni temono che la pressione su atti esecutivi e sulle richieste di fiducia riduca ancora di più lo spazio per un confronto serio e per l’esame approfondito dei testi. “Non si può andare avanti solo a colpi di fiducia”, confida uno dei capigruppo, “serve un lavoro vero nelle commissioni”.

La Russa chiamato a decidere: cosa succederà?

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, non ha ancora risposto ufficialmente alla lettera. Fonti vicine all’Ufficio di Presidenza dicono che la questione sarà affrontata già domani mattina, nella riunione fissata alle 9.30. Non si esclude che venga convocata una conferenza dei capigruppo per discutere le richieste dell’opposizione e valutare eventuali cambiamenti al calendario.

Nel frattempo, a Palazzo Madama l’atmosfera resta tesa. “Siamo pronti a dare battaglia in Aula se non ci ascolteranno”, avverte un esponente dell’Alleanza Verdi Sinistra. Dall’altra parte, la maggioranza smorza i toni: “I lavori procedono come previsto”, dice un senatore di Fratelli d’Italia, “le opposizioni cercano solo visibilità”.

Maggioranza in difficoltà, opposizioni in pressing

La richiesta arriva in un momento delicato per la maggioranza, alle prese con divisioni interne su temi caldi come la giustizia e la riforma Rai, e con provvedimenti che rischiano di slittare ancora. Solo ieri sera, la seduta è stata sospesa per oltre un’ora dopo una lunga discussione sulla calendarizzazione dei lavori.

Secondo alcuni osservatori, l’opposizione punta a mettere in luce le difficoltà della maggioranza e a ritagliarsi più spazio per la propria azione politica. “Non è solo una questione di metodo”, spiega un deputato dem, “ma di sostanza: senza un lavoro serio nelle commissioni, il Parlamento rischia di diventare solo una cassa di risonanza del governo”.

Ora resta da vedere quale sarà la risposta della Presidenza del Senato e se il calendario dei lavori subirà modifiche nelle prossime settimane. Intanto, l’attenzione resta alta sulle mosse di maggioranza e opposizione, con la riforma della governance Rai che si profila come primo banco di prova.