Mercati europei in attesa della Bce: il dollaro guadagna terreno

Mercati europei in attesa della Bce: il dollaro guadagna terreno

Mercati europei in attesa della Bce: il dollaro guadagna terreno

Giada Liguori

Febbraio 6, 2026

Milano, 6 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno iniziato la settimana con passi incerti, in attesa delle decisioni della Banca Centrale Europea e della Bank of England sulla politica monetaria. Tra Piazza Affari e le principali piazze del continente, gli operatori hanno mantenuto un atteggiamento prudente. La giornata si è chiusa con segni negativi su quasi tutti gli indici principali, mentre il dollaro si è rafforzato contro le altre valute. I titoli di Stato, invece, sono rimasti sostanzialmente fermi. Sullo sfondo, resta alta l’attenzione degli investitori verso l’intelligenza artificiale, un settore che continua ad attirare capitali e grandi aspettative.

Listini in rosso, energia e banche sotto pressione

L’indice Stoxx 600, che riassume la performance delle più grandi società europee, ha perso lo 0,4%. A Londra il Ftse 100 ha lasciato sul terreno lo 0,3%, Francoforte ha ceduto lo 0,2%, mentre Madrid ha segnato la flessione più netta, con un -0,9%. Solo Parigi ha fatto eccezione, chiudendo in leggero rialzo dello 0,2%. “Il clima resta cauto in attesa delle riunioni delle banche centrali”, ha commentato un analista di Société Générale contattato nel primo pomeriggio.

A pesare sui mercati sono stati soprattutto i titoli del settore energia, in calo dell’1%. Il prezzo del petrolio ha continuato a scendere: il WTI è sceso a 64,09 dollari al barile (-1,6%), mentre il Brent si è fermato a 68,35 dollari (-1,6%). “Il calo riflette le aspettative di una domanda più debole e le tensioni geopolitiche ancora presenti sullo sfondo”, ha spiegato un trader di una grande banca d’affari milanese. Male anche le utility, che hanno perso lo 0,6%, mentre il prezzo del gas naturale è salito a 34,60 euro al megawattora.

Tecnologia in rialzo, occhi puntati sull’intelligenza artificiale

In un contesto di generale debolezza, il settore tecnologico si è distinto, guadagnando l’1,5%. Gli investitori continuano a puntare sulle società legate all’intelligenza artificiale, viste come le più promettenti per i mesi a venire. “C’è molta attenzione sugli investimenti in AI: questo settore sembra reggere meglio alle incertezze dell’economia”, ha detto un gestore di fondi specializzati in tecnologia.

Le banche, invece, hanno chiuso in calo dello 0,8%, nonostante alcune trimestrali positive. “I dati sono buoni, ma prevale la prudenza: il mercato teme che le politiche restrittive possano frenare i profitti nel medio termine”, ha confidato un analista di una società di consulenza finanziaria con sede a Francoforte.

Titoli di Stato stabili, spread in leggero aumento

Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei titoli di Stato sono saliti di poco. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è attestato a 62 punti base: il rendimento del decennale italiano è salito al 3,48%, mentre quello tedesco si è fermato al 2,86%. “Il mercato resta in attesa delle mosse della BCE: ogni segnale su tassi e inflazione può cambiare rapidamente gli equilibri”, ha sottolineato un operatore della sala trading di una banca romana.

Valute e materie prime: euro debole, oro in calo

Sul mercato valutario, l’euro ha perso terreno rispetto al dollaro, scendendo a quota 1,1793. Il rafforzamento del biglietto verde riflette sia le attese sui tassi statunitensi sia una maggiore cautela verso l’Europa. Forte calo anche per l’oro, sceso a 4.855 dollari l’oncia, con una perdita del 3,7%. “La discesa dell’oro indica una minore domanda di beni rifugio in questa fase”, ha osservato un esperto di materie prime contattato nel tardo pomeriggio.

Mercati in attesa delle banche centrali

Con lo sguardo rivolto alle prossime decisioni di BCE e Bank of England, gli operatori mantengono la prudenza. Le riunioni in arrivo potrebbero dare indicazioni importanti sulle prossime mosse riguardo ai tassi d’interesse e all’inflazione. Solo allora, spiegano dagli uffici studi delle principali banche d’investimento, si potrà capire se la fase di cautela in Europa continuerà o se si apriranno nuove opportunità sui mercati.