Milano, 6 febbraio 2026 – Una giornata in chiaroscuro per i mercati azionari europei, che chiudono con il segno meno quasi ovunque. A fare peggio è stata Madrid, con l’Ibex 35 che ha lasciato sul terreno il 2,1%, il calo più marcato tra le principali piazze del continente. Dietro questa debolezza, secondo diversi esperti, ci sono le preoccupazioni sul quadro economico spagnolo e le tensioni internazionali che hanno pesato sull’umore degli investitori.
Borse europee in rosso: Madrid in testa alle perdite
Oggi le vendite hanno dominato su quasi tutti gli indici europei. A Londra il Ftse 100 ha perso lo 0,9%, mentre a Francoforte il Dax ha chiuso a -0,6%. A Amsterdam il calo si è fermato allo 0,5%, mentre Parigi ha mostrato maggiore resistenza, cedendo solo lo 0,3%. Un operatore della City, intercettato poco dopo la chiusura, ha commentato: “Tutti sono cauti, molti preferiscono alleggerire le posizioni e aspettare dati più chiari”.
Pressione su mercati: inflazione e tensioni internazionali
Gli analisti di Borsa Italiana sottolineano come la giornata sia stata segnata da due grandi incognite. Da una parte, l’inflazione nell’area euro e le mosse future delle banche centrali. “C’è il timore che la Bce mantenga i tassi alti più a lungo del previsto”, spiega un esperto di una banca milanese. Dall’altra, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la crescita globale ancora incerta hanno fatto da peso. I titoli legati ai cicli economici sono stati i più colpiti.
Il clima nelle sale operative: prudenza e tensione
A Francoforte e Londra la giornata è iniziata sotto pressione. “Si capiva subito che sarebbe stato difficile”, racconta un trader tedesco, che spiega come molti desk abbiano ridotto l’esposizione nei settori più rischiosi. Il calo si è accentuato nel pomeriggio, dopo l’apertura negativa di Wall Street. Solo alcuni titoli difensivi hanno tentato un recupero, senza però ribaltare la tendenza generale.
I numeri della giornata: un quadro chiaro
Il dato più evidente è il -2,1% dell’Ibex 35 di Madrid, nettamente più pesante degli altri indici. Il Ftse 100 di Londra ha chiuso a -0,9%, il Dax di Francoforte a -0,6%, mentre l’Aex di Amsterdam ha perso lo 0,5%. Più contenuta la flessione del Cac 40 parigino, a -0,3%. Secondo Bloomberg, alle 17:35 i volumi sono rimasti nella media delle ultime settimane, segno che non si è trattato di una fuga generale, ma piuttosto di prese di beneficio e spostamenti tra settori.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Ora tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse delle banche centrali e sui dati economici in arrivo. “Il mercato resta molto sensibile alle notizie su tassi e inflazione”, spiega un gestore di fondi a Parigi. In programma ci sono nuove stime sulla crescita dell’Eurozona e dati importanti dagli Stati Uniti. Gli investitori restano cauti: “Serve più chiarezza sul futuro prima di tornare a comprare con decisione”, ammette un broker londinese.
In sintesi, la giornata chiude in rosso per le Borse europee, in un clima di incertezza destinato a durare. Si guarda con attenzione alle banche centrali e agli sviluppi geopolitici, mentre gli operatori si preparano a una fase ancora segnata dalla volatilità e dalla prudenza.
