Milano, 6 febbraio 2026 – Piazza Affari chiude la settimana in leggero rialzo: il Ftse Mib sale dello 0,13%, fermandosi a 45.877 punti. Un piccolo passo avanti che, secondo gli operatori, traduce la prudenza degli investitori in un momento di incertezza sui mercati globali e di attesa per i dati economici in arrivo.
Ftse Mib: un rialzo timido ma significativo
La giornata a Milano è partita con un po’ di ottimismo, spinto dalla chiusura positiva delle borse asiatiche e da Wall Street che aveva tenuto il passo la sera prima. Durante la mattina, l’indice ha oscillato tra piccoli saliscendi, ma senza mai perdere quota, restando sopra i 45.800 punti. Solo verso le 17.30 ha consolidato il rialzo, chiudendo a quota 45.877.
“Il mercato si muove con cautela, in attesa di capire cosa faranno le banche centrali”, ha spiegato un trader di una banca milanese, che ha preferito restare anonimo. “Non ci sono state grandi novità, ma si sente la tensione legata ai dati sull’inflazione che usciranno la prossima settimana”.
I protagonisti del mercato: banche ed energia sotto i riflettori
Tra i titoli più movimentati spiccano alcune blue chip del settore bancario e dell’energia. Secondo i dati di Borsa Italiana, Intesa Sanpaolo e Eni hanno visto volumi sopra la media, con variazioni contenute ma che hanno dato il tono al mercato. In calo, invece, alcuni titoli tecnologici, penalizzati da vendite di realizzo dopo i recenti rialzi.
“Le banche restano al centro dell’attenzione per le mosse della BCE”, commenta un analista di Equita Sim. “Anche i titoli energetici sono sotto osservazione, soprattutto per l’andamento del prezzo del petrolio e le tensioni geopolitiche”.
Europa: mercati fermi in attesa di dati chiave
La giornata europea si chiude con movimenti contenuti. Secondo Bloomberg, anche Francoforte e Parigi hanno registrato variazioni minime, mentre Londra ha perso qualche punto. Gli operatori puntano gli occhi sui dati sull’occupazione negli Stati Uniti e sulle trattative commerciali tra Washington e Pechino.
“Il mercato europeo si muove all’unisono”, spiega una fonte di Borsa Italiana. “In questa fase sono i dati macro a dettare il ritmo: ogni notizia può far cambiare rapidamente gli equilibri”.
Cosa aspettarsi la prossima settimana
Nei prossimi giorni, gli esperti prevedono una volatilità contenuta ma costante. Tutti guardano ai dati sull’inflazione nell’area euro e alle decisioni delle banche centrali. “Siamo in una fase di attesa”, confida un gestore di fondi a Milano. “Gli investitori vogliono segnali chiari prima di muoversi con decisione”.
Secondo Reuters, il Ftse Mib dovrebbe restare sopra i 45.500 punti nel breve periodo, a meno di sorprese dai dati economici o da eventi geopolitici inattesi.
Mercati in stand-by: prudenza e attesa
In sostanza, la chiusura positiva di Piazza Affari racconta di un clima di prudenza diffusa. Il rialzo dello 0,13% del Ftse Mib non è un cambio netto di marcia, ma indica una certa solidità del mercato italiano in un quadro internazionale incerto. Gli occhi restano fissi sulle prossime mosse delle banche centrali e sui dati in arrivo: solo allora si potrà capire se la tendenza continuerà o se si apriranno nuovi scenari per gli investitori.
