Roma, 6 febbraio 2026 – Edoardo Ziello e Rossano Sasso, deputati della Lega, hanno ufficializzato oggi la loro decisione di lasciare il partito per passare al gruppo misto. La notizia, già nell’aria da giorni tra i corridoi di Montecitorio, è stata confermata anche sui loro profili social. Entrambi seguiranno l’ex generale Roberto Vannacci, fondatore del movimento Futuro Nazionale.
Ziello e Sasso lasciano la Lega: le ragioni dietro la scelta
“Per me la politica è azione e servizio, ma sempre dentro una cornice di coerenza e verità. Due elementi che nella Lega Salvini Premier non vedo più”, ha scritto questa mattina Ziello su Facebook. Un messaggio chiaro e senza fronzoli che racconta la crescente distanza tra una parte della base leghista e la linea del segretario Matteo Salvini. Poco dopo, anche Sasso ha spiegato la sua decisione: “Lascio la Lega per unirmi al Generale Roberto Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista”.
La rottura era attesa. Già da tempo i due deputati avevano preso posizioni diverse su temi cruciali, soprattutto sull’invio di armi all’Ucraina. A metà gennaio, ad esempio, avevano scelto di non partecipare al voto su una risoluzione di maggioranza su Kiev, segnando così una netta distanza dalla linea ufficiale del partito.
Il nodo Ucraina fa saltare gli equilibri
Fonti parlamentari raccontano che la spaccatura è nata proprio sul dossier ucraino. Nei giorni scorsi, Ziello e Sasso hanno presentato un emendamento per bloccare ulteriori invii di armi a Kiev. Una posizione che li ha messi sulla stessa lunghezza d’onda di Vannacci, noto per le sue critiche all’interventismo italiano nel conflitto.
La Lega invece ha mantenuto un atteggiamento più cauto, continuando a sostenere il governo guidato da Giorgia Meloni. Ma dentro il partito il malcontento cresceva. “Non ci riconosciamo più in certe scelte”, avrebbe confidato uno dei due deputati durante le ultime riunioni di gruppo.
Futuro Nazionale prende forma con Ziello e Sasso
L’arrivo di Ziello e Sasso è un passo importante per il progetto politico di Roberto Vannacci. L’ex generale, già al centro del dibattito per le sue posizioni forti su identità e sovranità, ha raccolto intorno a sé un gruppo di parlamentari in cerca di una nuova casa politica. “Vogliamo dare voce a chi si sente abbandonato”, ha detto Vannacci in un’intervista recente.
Il movimento Futuro Nazionale, nato ufficialmente lo scorso autunno, punta a intercettare il malcontento di una parte dell’elettorato di destra, deluso dalle scelte dei partiti tradizionali. L’ingresso dei due deputati rafforza la squadra parlamentare dell’ex generale, che guarda ora con attenzione alle prossime elezioni.
In Parlamento cambia qualcosa: cosa aspettarsi
Con l’addio di Ziello e Sasso, la Lega perde due pezzi in un momento delicato per la legislatura. Il gruppo misto invece si arricchisce di nuove voci critiche verso la maggioranza. Non è da escludere che altri parlamentari possano seguire la stessa strada nelle prossime settimane. “C’è fermento, molti stanno riflettendo”, ha ammesso un esponente del centrodestra.
Per ora, però, Salvini cerca di smorzare la tensione: “Le scelte personali vanno rispettate. La Lega continua a lavorare per il bene del Paese”, ha detto davanti a Montecitorio poco dopo la notizia. Ma tra i banchi della Camera il clima resta teso. Le prossime settimane saranno decisive per capire se si tratta di un episodio isolato o dell’inizio di una nuova fase per la destra italiana.
