Tokyo, 6 febbraio 2026 – La Borsa di Tokyo ha aperto oggi in leggero calo, con il settore tecnologico ancora sotto pressione dopo i risultati al di sotto delle aspettative di Advanced Micro Devices e una chiusura incerta di Wall Street nella notte. Alle 9:00 locali, l’indice Nikkei 225 segnava 54.210,08 punti, in ribasso dello 0,15% rispetto al giorno prima, una perdita di 83 punti. Un avvio che rispecchia l’incertezza degli investitori, già evidente nelle ultime ore sui mercati asiatici.
Tecnologia in difficoltà dopo i conti di AMD
La giornata è iniziata con prudenza tra i trader giapponesi, soprattutto dopo i dati trimestrali di AMD che non hanno convinto gli analisti. Il titolo del gigante dei semiconduttori ha perso terreno a New York, trascinando giù tutto il settore tech anche in Asia. “Il mercato tiene d’occhio quello che succede negli Stati Uniti – spiega un operatore di Nomura Securities – e il comparto tecnologico resta il più sensibile alle variazioni globali”. Tra i titoli più penalizzati all’apertura ci sono Tokyo Electron e Advantest, entrambi legati alla produzione di chip.
Lo yen continua a perdere terreno: cambio ai minimi
Sul fronte delle valute, lo yen si indebolisce ancora, sia contro il dollaro che contro l’euro. In apertura, il cambio era a 156,80 yen per dollaro e a 185,10 yen per euro, livelli che non si vedevano da settimane. Gli esperti di Mizuho Bank spiegano che la moneta giapponese soffre per le attese di una politica monetaria ancora morbida da parte della Bank of Japan, mentre la Federal Reserve mantiene una linea più dura. “Il divario tra i tassi è ampio e lo yen fa fatica a riprendersi”, commenta un economista della banca.
Wall Street incerta, Asia in attesa
La chiusura mista degli indici americani nella notte – con il Dow Jones in leggero rialzo e il Nasdaq in calo – ha frenato gli entusiasmi anche a Tokyo. Gli investitori restano cauti in attesa di nuovi dati economici dagli Stati Uniti e dalla Cina, previsti nei prossimi giorni. “Si guarda con attenzione al mercato del lavoro americano – spiega un gestore di fondi giapponese – perché può influenzare le mosse delle banche centrali”. In questo scenario, la volatilità resta alta e le vendite per prendere profitto sono frequenti.
Occhi puntati su export e inflazione
Gli operatori sono in attesa dei dati sull’export giapponese e sull’inflazione, che arriveranno la prossima settimana. Il rallentamento della domanda globale e la debolezza dello yen possono avere effetti contrastanti sulle esportazioni. “Un cambio debole aiuta le aziende esportatrici, ma fa aumentare i costi delle importazioni”, sottolinea un analista di Daiwa Securities. Nel frattempo, il governo del premier Fumio Kishida segue da vicino l’andamento dei prezzi al consumo, cercando di mantenere un equilibrio tra crescita e stabilità.
Cautela tra gli investitori: si aspetta il prossimo segnale
Nel cuore del quartiere finanziario di Marunouchi, vicino alla stazione centrale di Tokyo, il clima resta prudente. Alcuni operatori ammettono che “la volatilità potrebbe crescere nei prossimi giorni”, soprattutto se spuntano nuove tensioni geopolitiche o sorprese dai dati economici. Per ora, la parola d’ordine è prudenza: “Meglio aspettare segnali più chiari prima di muoversi”, confida un broker poco dopo l’apertura.
La giornata va avanti con molta incertezza. La Borsa di Tokyo cerca un equilibrio tra le pressioni dall’estero e le dinamiche locali. Gli occhi restano fissi sui mercati americani e sulle decisioni delle banche centrali, in attesa di capire quale direzione prenderanno gli scambi nelle ore a venire.
