Tokyo, 6 febbraio 2026 – La Borsa di Tokyo ha aperto in rosso stamattina, segnando un avvio difficile nell’ultima seduta della settimana. Gli investitori sono in allerta, guardando con preoccupazione ai segnali che arrivano dagli Stati Uniti e alla correzione in corso sul Nasdaq. Alle 9:00 ora locale, l’indice Nikkei 225 ha perso lo 0,68%, chiudendo a 53.452,85 punti, in calo di 365 punti rispetto alla chiusura di ieri. Sul fronte delle valute, lo yen è rimasto stabile contro il dollaro a 156,60, mentre ha mostrato un leggero rafforzamento sull’euro, salendo a 184,50.
Tokyo parte in calo: la pressione arriva dagli Stati Uniti
La giornata alla Borsa di Tokyo è iniziata con un clima di prudenza. Gli operatori hanno subito risentito delle recenti perdite dei grandi titoli tecnologici americani. Diversi analisti locali raccontano che la correzione del Nasdaq – che ieri ha chiuso in ribasso per la terza volta consecutiva – ha scatenato vendite anche tra i titoli giapponesi legati al settore tech. “Gli investitori stanno rivedendo i prezzi dopo i risultati trimestrali poco brillanti di alcune grandi aziende tech americane”, spiega Kenji Sato, strategist di Daiwa Securities, contattato poco dopo l’apertura.
Tecnologia in difficoltà: vendite su Sony e SoftBank
A spingere il listino verso il basso sono soprattutto le società tecnologiche e quelle legate all’export. In particolare, Sony e SoftBank hanno perso oltre l’1% nei primi scambi della mattina. “Il sentimento è ancora fragile – racconta un trader di Nomura a Marunouchi – perché il mercato teme che la debolezza del settore tech americano si rifletterà anche sui risultati delle aziende giapponesi”. Solo intorno alle 10:30 si è visto un timido rimbalzo su alcuni titoli più difensivi, come Fast Retailing e Japan Tobacco.
Valute tranquille: yen fermo su dollaro e euro
Sul mercato valutario, lo yen non ha mostrato grandi variazioni contro il dollaro, restando sui 156,60. Questo riflette la prudenza degli operatori in attesa di nuovi segnali dalla Federal Reserve e dalla Banca del Giappone. Contro l’euro, invece, la moneta giapponese ha guadagnato un po’, arrivando a 184,50. “Non ci sono stati movimenti importanti – spiega un dealer di Mizuho Bank – ma il mercato resta vigile sulle prossime mosse delle banche centrali”.
Wall Street sotto la lente: l’incertezza pesa anche a Tokyo
L’atmosfera tesa a Tokyo è legata anche alle prospettive di Wall Street. La volatilità rimane alta dopo i risultati trimestrali di alcune big tech americane. Secondo Bloomberg, il calo del Nasdaq è stato accentuato dalle paure di una possibile frenata nella crescita del settore digitale. “Gli investitori asiatici seguono da vicino quello che succede in America – dice Sato – e la correzione in corso sta già facendo sentire i suoi effetti anche qui in Oriente”.
Verso la chiusura: cosa aspettarsi per la settimana
Prima della chiusura odierna, gli operatori si interrogano su come evolverà il mercato nei prossimi giorni. Alcuni esperti pensano che la volatilità potrebbe durare almeno fino all’arrivo dei dati macroeconomici statunitensi della prossima settimana. “Il rischio è che il clima di incertezza si protragga”, confida un gestore di fondi giapponese che preferisce restare anonimo. C’è però chi vede nelle correzioni in corso un’occasione per comprare a prezzi più bassi nel medio termine.
Mercato teso ma non senza speranze
Nelle sale operative del quartiere finanziario di Nihonbashi, a Tokyo, l’atmosfera è tesa ma non priva di fiducia. Alcuni broker ricordano che il mercato giapponese ha già dimostrato una certa resistenza negli ultimi mesi, nonostante le turbolenze globali. “Siamo abituati a gestire momenti di volatilità – dice un operatore esperto – ma serve sempre prudenza”. Per ora, tutti gli occhi restano puntati su quello che succede oltreoceano e sulle prossime mosse delle banche centrali.
