Trump rimuove il controverso video sugli Obama-scimmie da Truth

Trump rimuove il controverso video sugli Obama-scimmie da Truth

Trump rimuove il controverso video sugli Obama-scimmie da Truth

Matteo Rigamonti

Febbraio 6, 2026

Washington, 6 febbraio 2026 – Un video a sfondo razzista che ritraeva gli Obama con fattezze di scimmie, pubblicato su Truth Social, la piattaforma legata all’ex presidente Donald Trump, è stato rimosso nelle ultime ore dopo un’ondata di proteste pubbliche e istituzionali. La notizia, riportata da Axios, ha riaperto una ferita negli Stati Uniti, dove il tema della comunicazione politica online resta più acceso che mai.

Il video choc su Truth Social: cosa è successo davvero

Secondo Axios, il video offensivo è comparso ieri sull’account ufficiale di Truth Social, social network fondato da Trump nel 2022. Le immagini mostravano Barack e Michelle Obama trasformati in scimmie, un richiamo diretto a uno dei più dolorosi stereotipi razzisti in America. La clip è rimasta online per qualche ora, fino a quando è stata tolta di mezzo verso le 19 locali (l’una di notte in Italia), dopo che utenti e associazioni avevano denunciato la gravità del contenuto.

Un funzionario della Casa Bianca, contattato da Axios, ha parlato di un “errore umano” da parte di un membro dello staff. “Non volevamo assolutamente diffondere quel materiale”, ha detto, senza però entrare nei dettagli su chi fosse coinvolto o se ci sarebbero state conseguenze. La vicenda ha subito preso piede a livello nazionale, anche per la tempistica: negli ultimi giorni la tensione politica negli Stati Uniti è salita, con le primarie repubblicane dietro l’angolo.

Casa Bianca e opposizione, lo scontro sulle responsabilità

La portavoce della Casa Bianca, Sarah Matthews, ha risposto alla vicenda durante il briefing con i giornalisti. “Basta con questa falsa indignazione”, ha detto, invitando i media a non “usare ogni episodio per fare politica”. Una presa di posizione che ha diviso: molti democratici hanno definito “inaccettabile” ridurre così la gravità dell’episodio, mentre alcune associazioni per i diritti civili chiedono più chiarezza su come vengano controllati i contenuti pubblicati dagli staff presidenziali.

“Non si tratta di un errore quando il messaggio è così pesante”, ha detto in serata il senatore democratico Cory Booker. “Serve una vera assunzione di responsabilità”. Nel frattempo, sui social è tornato di moda l’hashtag #Obama, con migliaia di persone che hanno espresso solidarietà alla coppia e chiesto più controllo sulle piattaforme legate alla politica.

Truth Social sotto la lente: libertà o caos?

Lanciata da Trump come alternativa dopo il ban da Twitter e Facebook nel 2021, Truth Social si è sempre presentata come un luogo di “libertà d’espressione”. Però episodi come questo riaccendono il dibattito su quanto le piattaforme debbano farsi carico di moderare i contenuti. Oggi Truth Social dichiara circa 2 milioni di utenti attivi ogni mese, con un pubblico prevalentemente conservatore.

Non è la prima volta che la piattaforma finisce nel mirino per contenuti controversi: nel 2024 era già stata criticata per video manipolati e meme offensivi contro avversari politici. Allora la società promise più attenzione nella scelta dei contenuti pubblicati dagli account ufficiali.

Politica e futuro: cosa può succedere

Questo episodio arriva in un momento delicato per la politica americana. Con le primarie repubblicane alle porte e una campagna elettorale che si preannuncia infuocata, ogni mossa viene scrutata con attenzione. Per molti esperti, la gestione della comunicazione digitale è oggi uno dei nodi più difficili da sciogliere per chi punta alla Casa Bianca.

Resta da vedere se qualcuno nello staff di Trump pagherà per questo “incidente” o se tutto finirà lì. Al momento, né Trump né i suoi portavoce hanno commentato ufficialmente. Intanto, la questione su chi deve controllare i contenuti online resta più aperta che mai.