Milano, 6 febbraio 2026 – Questa mattina, il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha fatto tappa a Milano per incontrare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella sede della Prefettura. L’appuntamento arriva a pochi giorni dalla chiusura dei Giochi Olimpici Invernali e, oltre a essere un incontro ufficiale, è servito per uno scambio di complimenti e riflessioni sul futuro dei rapporti tra Italia e Stati Uniti.
Vance: “Milano e i Giochi, un lavoro straordinario”
“Avete organizzato i Giochi in modo eccezionale. La città è splendida”, ha detto Vance rivolgendosi a Meloni poco dopo le 10.30, nella sala degli stucchi della Prefettura. Accompagnato dalla moglie Usha, il vicepresidente ha raccontato di aver voluto partecipare all’evento fin dal suo insediamento: “Io e mia moglie eravamo entusiasti e volevamo venire alle Olimpiadi praticamente da quando sono diventato vicepresidente”, ha confidato con un tono informale. “Sono contento che tutto sia andato per il meglio”, ha aggiunto, sottolineando più volte la qualità dell’organizzazione.
Meloni ha accolto le parole di Vance con un sorriso e un ringraziamento, ricordando l’impegno del governo per garantire la sicurezza e il successo della manifestazione. “È stato un lavoro di squadra”, ha detto la premier, “che ha coinvolto istituzioni, volontari e cittadini”. Solo allora, tra strette di mano e qualche battuta, l’atmosfera si è rilassata.
Economia e valori, la base del dialogo
Durante i circa quaranta minuti di colloquio, secondo fonti della Presidenza del Consiglio, si è parlato anche di economia e geopolitica. “Abbiamo ottimi rapporti e partnership economiche solide”, ha rimarcato Vance, sottolineando la forza dei legami tra Italia e Stati Uniti. Il vicepresidente ha poi ripreso il tema dell’ospitalità italiana: “Penso che abbiate fatto un lavoro eccezionale”.
Non solo sport, dunque. Al centro della conversazione anche la volontà di rafforzare la collaborazione su temi strategici: energia, sicurezza internazionale, investimenti in tecnologia. “Voglio aprire un confronto ampio su diversi argomenti”, ha detto Vance, lasciando intendere che il dialogo continuerà nei prossimi mesi. Meloni, dal canto suo, ha ribadito l’importanza dei “valori condivisi” come base per affrontare le sfide globali.
Lo spirito olimpico come esempio per la politica internazionale
“Nello spirito dell’amicizia olimpica, la competizione si basa sulle regole”, ha osservato Vance, richiamando i principi che hanno guidato l’organizzazione dei Giochi. Un richiamo non casuale: fonti vicine alla delegazione americana spiegano che il vicepresidente voleva sottolineare come il rispetto delle regole e il dialogo siano fondamentali anche nelle relazioni tra Stati.
Meloni ha colto al volo il messaggio, rilanciando l’idea di una “diplomazia dei valori” capace di ispirare nuove forme di collaborazione internazionale. “Anche solo ritrovarsi insieme intorno a valori condivisi è già un risultato”, avrebbe detto la presidente del Consiglio, secondo quanto riferito da un funzionario presente.
Milano al centro della scena mondiale
La visita di Vance arriva in un momento delicato per Milano, reduce da settimane di grande attenzione mediatica e controlli rafforzati. Dalla cerimonia di apertura del 23 gennaio fino alla chiusura dei Giochi domenica scorsa, la città ha accolto capi di Stato, atleti e delegazioni da tutto il mondo. Secondo i dati del Comune, più di 1,2 milioni di persone hanno visitato le aree olimpiche tra San Siro, Porta Nuova e il Villaggio Olimpico di Santa Giulia.
Il sindaco Giuseppe Sala, presente all’incontro in Prefettura, ha parlato di “una sfida vinta”, sottolineando come Milano abbia saputo coniugare sicurezza e accoglienza. “Le parole del vicepresidente Vance sono un riconoscimento importante per tutta la città”, ha detto Sala ai cronisti poco dopo mezzogiorno.
I prossimi passi tra Italia e Stati Uniti
Al termine dell’incontro, Meloni e Vance hanno lasciato la Prefettura separatamente. Nessuna conferenza stampa congiunta, ma fonti diplomatiche assicurano che il dialogo andrà avanti nelle prossime settimane, con nuovi incontri a livello ministeriale. Sul tavolo restano diversi dossier aperti: dalla cooperazione industriale alla gestione delle crisi internazionali.
Per ora, Milano si gode il momento: una città che, per qualche giorno, è stata al centro della scena mondiale. E che ora guarda avanti, forte di un riconoscimento arrivato direttamente da Washington.
