Milano, 7 febbraio 2026 – Kasanova non si ferma. Lo ha annunciato oggi, con una nota diffusa nel primo pomeriggio, nonostante il passo indietro di Ovs, che ha deciso di ritirarsi dall’offerta vincolante presentata lo scorso 10 novembre 2025. Dietro la scelta di Ovs, raccontano fonti vicine alla vicenda, ci sarebbe il “mancato rispetto delle condizioni” previste nell’accordo preliminare. Ma la società di Arcore va avanti: “Kasanova intende continuare il percorso di risanamento e confermare i riconoscimenti ottenuti sul mercato”, si legge nella nota ufficiale.
Ovs si tira fuori: cosa è successo davvero
La trattativa tra Ovs e Kasanova era ormai in fase avanzata già a fine 2025. L’offerta vincolante, presentata il 10 novembre, prevedeva una serie di condizioni che, a quanto dice Ovs, non sarebbero state rispettate nei tempi previsti. La notizia del recesso è arrivata nelle ultime ore, sorprendendo diversi addetti ai lavori. “La decisione nasce dal mancato avveramento delle condizioni”, spiegano fonti interne a Ovs, senza entrare nel dettaglio delle criticità emerse.
Kasanova non si ferma: risanamento e riconoscimenti in primo piano
Nonostante lo stop improvviso, Kasanova ribadisce la voglia di andare avanti con il piano di rilancio. L’azienda, nata ad Arcore e specializzata nella vendita di articoli per la casa, mette in evidenza i risultati raggiunti negli ultimi mesi: “Confermiamo i riconoscimenti ottenuti, tra cui il premio come migliore insegna 2026 nella categoria articoli per la casa e la nostra leadership nel settore”, si legge ancora nella nota. Un messaggio chiaro, rivolto a partner e clienti, in un momento delicato per il futuro dell’azienda.
Banche e fornitori: un sostegno decisivo per il rilancio
Nella nota diffusa oggi, Kasanova ringrazia in modo esplicito le banche, i fornitori e i proprietari degli immobili commerciali (“landlords”) che hanno accettato di rinunciare a parte dei loro crediti per aiutare la società a ripartire. Un gesto importante, che dimostra la voglia di supportare l’azienda in questa fase complicata. “Ringraziamo banche, fornitori, landlords e dirigenti che hanno mostrato la disponibilità a rinunciare a buona parte dei loro crediti per favorire il rilancio”, si legge. Questo passaggio lascia intendere che il dialogo con i creditori è ancora aperto e si lavora per trovare soluzioni condivise.
Futuro incerto ma con qualche speranza
La situazione resta in evoluzione. Fonti vicine a Kasanova assicurano che nelle prossime settimane si valuteranno nuove strade per rafforzare la struttura finanziaria e garantire la continuità dei negozi in tutta Italia. Al momento non ci sono dettagli su nuovi investitori o alternative all’accordo saltato con Ovs. L’azienda però punta al “rinnovamento della fiducia” da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Il retail casa in Italia cambia pelle
Il caso di Kasanova arriva in un momento di grandi cambiamenti per il settore retail italiano. Negli ultimi anni, la vendita di articoli per la casa ha dovuto fare i conti con una concorrenza sempre più agguerrita, tra nuovi competitor internazionali e cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori. Secondo Federdistribuzione, il comparto ha visto una leggera contrazione dei margini nel 2025, con una crescita più solida solo per chi è riuscito a innovare l’offerta e a rafforzare la presenza online.
Le prossime mosse: cercare nuovi alleati
Nei giorni a venire, spiegano fonti interne a Kasanova, verranno intensificati i contatti con partner finanziari e industriali per trovare soluzioni che aiutino a consolidare la posizione dell’azienda sul mercato italiano. “Auspichiamo un rinnovamento della fiducia”, chiude la nota. Un appello che suona come un invito a non disperdere quanto costruito finora e a guardare con fiducia oltre le difficoltà del momento.
