Tokyo, 7 febbraio 2026 – Toyota ha annunciato oggi una svolta ai vertici: dal primo aprile, Kenta Kon, attuale direttore finanziario, prenderà il posto di Koji Sato come amministratore delegato. Sato, però, non lascia l’azienda, ma assumerà il ruolo di vice presidente e chief industry officer. La notizia, diffusa dalla sede di Toyota City, arriva in un momento di grandi cambiamenti nel mondo dell’auto. La casa giapponese punta a rafforzarsi in un mercato sempre più agguerrito.
Nuovo corso ai vertici: cosa cambia davvero
Il passaggio di testimone tra Sato e Kon segna una svolta nella gestione del gruppo. Sato, salito al timone nel 2023 dopo Akio Toyoda, nipote del fondatore, lascia la guida dopo solo tre anni. Nel suo nuovo ruolo si occuperà delle strategie di settore e delle trasformazioni chiave, come spiegato da Toyota in una nota diffusa stamattina. Kon, invece, sarà al comando delle operazioni interne, con l’obiettivo di velocizzare le decisioni.
Fonti interne rivelano che questo cambio punta a “rispondere meglio ai profondi mutamenti del settore”, con particolare attenzione alla concorrenza cinese e alla transizione energetica. “È un cambio di passo”, spiega James Hong, analista di Macquarie, sottolineando come il profilo finanziario di Kon porti una ventata di novità rispetto all’approccio più concentrato sul prodotto di Sato.
Ibrido e sfide globali: il bilancio di Sato
Durante il suo mandato, Sato ha mantenuto la rotta segnata da Akio Toyoda, puntando forte sui motori ibridi. Una scelta che ha dato i suoi frutti: il calo di interesse per le auto elettriche pure in alcuni mercati ha aiutato Toyota a raggiungere vendite record e a consolidare la leadership mondiale. Le azioni Toyota, dividendi inclusi, sono cresciute del 111% nel suo periodo alla guida.
Ma negli ultimi mesi sono emersi problemi. In particolare, il gruppo ha perso terreno in aree chiave come il Sud-Est asiatico, dove competitor come la cinese BYD hanno guadagnato terreno. “La concorrenza si è fatta più dura”, ha ammesso un dirigente Toyota durante la presentazione dei risultati trimestrali. È diventato chiaro che serviva una svolta anche nella gestione interna.
Bilanci in crescita e nuovi obiettivi
L’annuncio del cambio di leadership arriva insieme ai dati finanziari del terzo trimestre. Grazie a uno yen debole e a una stretta sui costi, Toyota ha alzato le stime di profitto per l’anno fiscale che si chiude a marzo: ora prevede un utile operativo di 3,8 trilioni di yen (circa 20,5 miliardi di euro), rispetto ai 3,4 trilioni stimati in precedenza.
“Abbiamo beneficiato del cambio favorevole e delle misure per ridurre le spese”, ha detto Kenta Kon in una conference call con gli analisti alle 14 ora giapponese. Kon è considerato il motore dietro l’accordo con Toyota Industries e gode della piena fiducia del consiglio per la sua esperienza finanziaria.
Il futuro di Toyota tra innovazione e concorrenza
La nomina di Kon vuole rafforzare la solidità finanziaria del gruppo in vista delle sfide che arrivano. Esperti del settore sottolineano che Toyota dovrà accelerare su elettrico e guida autonoma per non perdere terreno dai rivali asiatici. “Il mercato corre veloce”, racconta un ingegnere della divisione ricerca e sviluppo. “Chi non si adatta rischia di restare indietro”.
Da aprile si apre quindi un nuovo capitolo per il gigante giapponese. Un momento in cui saper unire tradizione industriale e innovazione tecnologica sarà decisivo per restare al vertice. E in cui ogni scelta, anche quella interna, sarà attentamente osservata dagli investitori di tutto il mondo.
