Milano in rosso: Stellantis e Banco Bpm affondano, mentre Fineco e Unipol brillano

Milano in rosso: Stellantis e Banco Bpm affondano, mentre Fineco e Unipol brillano

Milano in rosso: Stellantis e Banco Bpm affondano, mentre Fineco e Unipol brillano

Giada Liguori

Febbraio 7, 2026

Milano, 7 febbraio 2026 – Piazza Affari apre in rosso, con l’Ftse Mib che alle 9:05 lascia sul terreno lo 0,44%. A pesare sono soprattutto le forti vendite su Stellantis, che cede il 12,7% dopo aver annunciato oneri di ristrutturazione per 22 miliardi legati al cambio di rotta sull’elettrico. Una sorpresa che ha messo in allarme molti investitori, già cauti dopo le ultime giornate incerte.

Stellantis affonda dopo la svolta sull’elettrico

La giornata inizia con un vero e proprio tonfo per Stellantis. Il titolo scende fino a 14,12 euro, segnando una delle peggiori performance recenti. Ieri sera il gruppo guidato da Carlos Tavares ha svelato il nuovo piano industriale, che rivede profondamente gli investimenti sull’auto elettrica. “Abbiamo dovuto rivedere le priorità per stare al passo con un mercato che cambia in fretta”, ha spiegato Tavares durante la conference call con gli analisti. Ma il mercato non ha gradito i 22 miliardi di oneri straordinari messi in conto, una cifra che, secondo alcuni esperti, potrebbe influire anche sui dividendi futuri.

Banche e tecnologia, giornata difficile

Non solo auto in rosso. Anche il settore bancario ha sofferto in avvio: Banco Bpm ha perso il 2,8% dopo i risultati del 2025. La banca milanese ha confermato il dividendo, ma gli investitori si aspettavano segnali più forti sulla crescita dei ricavi. “I conti sono solidi, ma manca lo sprint sull’utile operativo”, ha commentato un gestore poco dopo l’apertura. Giù anche Stm (-2,4%), penalizzata dalla debolezza del settore tech europeo e dall’incertezza sui tassi d’interesse che spinge gli investitori a lasciare i titoli più rischiosi.

Il lusso rallenta: Ferrari e Lottomatica in scia

Tra i titoli in calo spiccano anche i big del lusso: Brunello Cucinelli perde il 2,2%, Moncler scende del 2%. Seguono Ferrari (-1,6%) e Lottomatica (-1,4%), che registrano vendite pesanti. Secondo alcuni operatori, il settore soffre per le incertezze sui consumi globali e le tensioni sui mercati asiatici. “C’è molta prudenza negli acquisti, soprattutto su titoli che hanno già corso molto negli ultimi mesi”, spiega un trader di una banca d’affari.

Fineco, Unipol e Bper tra i pochi a fare bene

In controtendenza rispetto al resto del mercato, alcuni titoli finanziari tengono botta. FinecoBank sale del 2,6% dopo i risultati trimestrali che hanno superato le aspettative su ricavi e utile netto. “La raccolta è cresciuta più di quanto previsto”, ha sottolineato l’amministratore delegato Alessandro Foti durante la presentazione. Bene anche Unipol (+2,2%) e Bper Banca (+1,9%), sostenute dai buoni risultati degli ultimi giorni.

Mercati in attesa delle mosse della BCE

L’atmosfera rimane però cauta. Tutti guardano alle prossime decisioni della Banca Centrale Europea, attese a giorni, per capire la direzione sui tassi e le strategie contro l’inflazione. “C’è molta incertezza sul futuro dell’economia”, confida un analista di Mediobanca. Solo allora si capirà se il calo di oggi è una semplice correzione o l’inizio di un periodo più difficile per i mercati europei.

Nel frattempo, a Milano si respira un’aria sospesa: tra i desk delle banche d’investimento si scambiano voci e previsioni, ma la prudenza domina. Gli occhi restano puntati su Stellantis e il settore bancario, mentre gli investitori aspettano segnali più chiari dal fronte internazionale.