Arrestato l’autore dell’attentato al generale del Gru: colpo di scena in Russia

Arrestato l'autore dell'attentato al generale del Gru: colpo di scena in Russia

Arrestato l'autore dell'attentato al generale del Gru: colpo di scena in Russia

Matteo Rigamonti

Febbraio 8, 2026

Mosca, 8 febbraio 2026 – Il servizio di sicurezza russo (Fsb) ha annunciato stamattina l’arresto di Korba Lyubomir, un cittadino russo nato nel 1960, accusato del tentato omicidio di venerdì scorso a Mosca ai danni di Vladimir Alekseyev, attuale numero due dei servizi segreti militari. Lyubomir è stato fermato a Dubai e poi estradato in Russia grazie alla collaborazione delle autorità degli Emirati Arabi Uniti. La notizia è stata confermata dall’agenzia statale Tass, che cita fonti interne all’Fsb.

Arrestato a Dubai, riportato in Russia

Secondo il servizio di sicurezza russo, Lyubomir è stato preso nelle prime ore di ieri all’aeroporto internazionale di Dubai. Le autorità emiratine, dopo aver ricevuto la richiesta formale di estradizione, lo hanno consegnato agli agenti russi durante la notte tra il 7 e l’8 febbraio. “La collaborazione con le forze dell’ordine degli Emirati è stata decisiva”, ha detto un portavoce dell’Fsb, sottolineando la rapidità dell’operazione e la “piena disponibilità” delle autorità locali.

Il tentato omicidio di Alekseyev in un quartiere residenziale

L’attentato contro Vladimir Alekseyev è avvenuto venerdì sera, in un quartiere residenziale a nord-ovest di Mosca. Secondo le prime ricostruzioni, Alekseyev è stato colpito da alcuni spari mentre rientrava a casa poco dopo le 21. Testimoni hanno raccontato di aver sentito almeno tre colpi e di aver visto una figura allontanarsi a piedi verso la stazione della metropolitana più vicina. Alekseyev è stato portato d’urgenza all’ospedale militare Burdenko, dove si trova fuori pericolo ma sotto stretta sorveglianza.

Complici in fuga e arresti a Mosca

Oltre a Lyubomir, l’Fsb ha identificato altri due sospetti: Vasin Viktor, arrestato a Mosca nelle prime ore di sabato, e Serebritskaya Zinaida, che, secondo gli investigatori, è riuscita a fuggire in Ucraina poche ore dopo l’attacco. “Le indagini continuano senza sosta”, ha detto una fonte interna all’Fsb, “la caccia ai mandanti è ancora aperta”. Le autorità ucraine, interpellate dall’Fsb tramite canali diplomatici, non hanno rilasciato commenti ufficiali sulla presenza della donna nel loro Paese.

Un caso che scuote Mosca e accende i sospetti

Il tentato omicidio di un alto dirigente dei servizi militari ha creato grande allarme a Mosca. Il presidente Vladimir Putin, informato già nella notte di venerdì, ha chiesto “massima fermezza” per scovare i responsabili e chi li ha mandati. Fonti vicine al Cremlino non escludono nessuna ipotesi, dalla mano straniera a rivalità interne ai servizi. “Stiamo valutando ogni pista”, ha detto un funzionario del ministero dell’Interno, “ma per ora non ci sono prove che colleghino l’attacco a gruppi esterni”.

Sicurezza rafforzata e tensione tra i residenti

L’arresto di Lyubomir ha portato un po’ di sollievo tra gli addetti alla sicurezza, ma la tensione resta alta. Nella zona dell’attentato sono aumentati i controlli e la presenza delle forze dell’ordine. Alcuni residenti raccontano di aver visto pattuglie e uomini in borghese sorvegliare gli ingressi degli stabili nelle ore successive all’episodio. “Non era mai successo nulla di simile”, dice una donna che abita nello stesso isolato di Alekseyev, “ora abbiamo paura anche a uscire di sera”.

Prossimi passi: interrogatori e ricerca dei fuggitivi

L’Fsb ha annunciato che nelle prossime ore Lyubomir sarà interrogato nella sede centrale a Lubyanka. Gli investigatori vogliono ricostruire i suoi movimenti nei giorni prima dell’attentato e capire il ruolo degli altri complici. Intanto prosegue la caccia a Serebritskaya Zinaida oltre confine. “Non ci fermeremo finché non avremo trovato tutti i responsabili”, ha ribadito il portavoce dell’Fsb. Il caso resta al centro dell’attenzione in Russia e all’estero, mentre si aspettano nuovi dettagli sulle motivazioni e possibili implicazioni internazionali.