Ballottaggio presidenziale in Portogallo: il momento decisivo è arrivato

Ballottaggio presidenziale in Portogallo: il momento decisivo è arrivato

Ballottaggio presidenziale in Portogallo: il momento decisivo è arrivato

Matteo Rigamonti

Febbraio 8, 2026

Lisbona, 8 febbraio 2026 – Circa 11 milioni di portoghesi sono oggi chiamati a votare per scegliere il nuovo Presidente della Repubblica. Una giornata resa difficile dal maltempo che ha messo a dura prova l’organizzazione. Il voto si tiene in tutto il Paese e deciderà chi prenderà il posto di Marcelo Rebelo de Sousa, al potere dal 2016 e ormai al termine del suo secondo mandato. A contendersi la presidenza sono rimasti due candidati: António José Seguro, per il Partito Socialista, e André Ventura, leader del partito di ultradestra Chega.

Ballottaggio tra Seguro e Ventura: la sfida si accende

Il primo turno di gennaio ha visto Seguro in vantaggio con il 31,1% dei voti, mentre Ventura ha ottenuto il 23,5%, superando gli altri avversari e conquistando il ballottaggio. La corsa tra i due si annuncia combattuta. Gli ultimi sondaggi mostrano un clima incerto e un elettorato sempre più diviso. “Siamo pronti a rappresentare tutti i portoghesi”, ha detto Seguro durante il suo ultimo comizio a Porto. Ventura, invece, ha puntato sull’“urgenza di un cambiamento radicale” nelle istituzioni.

Maltempo blocca i seggi: più di 36 mila elettori rinviano il voto

Nonostante l’impegno generale, il maltempo ha pesantemente condizionato la giornata. La Commissione nazionale per le elezioni ha annunciato che almeno 36 mila elettori non potranno votare oggi. Per loro, le urne resteranno aperte il prossimo 15 febbraio. Il numero è già superiore alle previsioni e potrebbe salire ancora, visto che in alcune zone i seggi stanno valutando ulteriori rinvii per cause di forza maggiore.

Sono 68 i comuni dichiarati in stato di calamità, dove vive il 14,4% degli aventi diritto al voto. Qui, fino a sabato scorso, migliaia di famiglie erano ancora senza luce, acqua e telefono. Centinaia hanno dovuto lasciare le loro case. “Abbiamo fatto il possibile per garantire il diritto al voto”, ha detto un portavoce della Commissione, ricordando l’uso di mezzi speciali per raggiungere le zone più isolate.

Urne aperte dalle 8:00, risultati attesi in serata

Le urne sono state aperte alle 8:00 ora locale (le 9:00 in Italia), ma non ovunque. In alcune aree rurali e nei territori più colpiti dal maltempo, i seggi sono rimasti chiusi o hanno aperto solo a metà. In certi casi si è ricorsi a soluzioni d’emergenza: autobus-navetta e punti di voto allestiti in palestre o centri civici.

Le urne chiuderanno ufficialmente alle 19:00 nelle Azzorre (alle 20:00 nel Portogallo continentale e alle 21:00 in Italia). Solo allora partirà lo spoglio, che la Commissione assicura si svolgerà “come sempre”, nonostante le difficoltà. I primi risultati sono attesi già in serata.

Un voto che riflette un Paese diviso

Questa elezione arriva in un momento delicato per il Portogallo. L’addio di Rebelo de Sousa apre una nuova fase politica, mentre la presenza al ballottaggio di un candidato di ultradestra come Ventura segnala un cambiamento negli equilibri tradizionali. Stamattina, nei bar del centro di Lisbona, l’atmosfera era tesa ma tranquilla. “Non ricordo un’elezione così complicata”, ha detto Ana Ribeiro, insegnante in pensione, mentre aspettava il suo turno al seggio di Rua da Prata.

Il futuro presidente dovrà affrontare non solo le emergenze immediate – dal maltempo alla crisi energetica – ma anche una società divisa, in cerca di risposte. Per ora, la parola passa agli elettori. E al meteo, che ancora una volta potrebbe influenzare il destino politico del Paese.