Il furto sul palco: Marco Travaglio derubato a Latina mentre parla

Il furto sul palco: Marco Travaglio derubato a Latina mentre parla

Il furto sul palco: Marco Travaglio derubato a Latina mentre parla

Matteo Rigamonti

Febbraio 8, 2026

Latina, 8 febbraio 2026 – Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, è stato vittima di un furto insolito giovedì sera, 5 febbraio, mentre era sul palco per lo spettacolo “Cornuti e contenti” al teatro D’Annunzio di Latina. Mentre era impegnato con il pubblico, qualcuno è entrato nel suo camerino e ha portato via due computer portatili e un tablet, lasciando però intatto il portafoglio. Il giornalista si è accorto del furto solo a spettacolo finito, tornando dietro le quinte.

Furto nel cuore dello spettacolo: un colpo a sorpresa

Secondo le prime ricostruzioni, il furto è avvenuto tra le 21 e le 23, mentre Travaglio era sul palco. La porta del camerino, che si trova in una zona riservata del teatro, non era chiusa a chiave, ma non presentava segni di scasso. Questo ha insospettito gli investigatori: per arrivarci bisogna passare dietro le quinte, un’area dove circolano quasi solo artisti e personale autorizzato.

“Non mi sono accorto di niente fino alla fine”, ha raccontato Travaglio agli agenti intervenuti. “Il portafoglio era ancora lì, dove l’avevo lasciato. Sono spariti solo i computer e il tablet”.

Nessuna telecamera, nessuna traccia

La mancanza di videosorveglianza nell’area dei camerini ha reso più complicate le indagini. Il cancello principale su via Oreste Leonardi è rimasto chiuso e sbarrato per tutta la serata, come confermato dal personale del teatro. Gli investigatori pensano che il ladro sia entrato dall’ingresso principale, forse approfittando di un momento di confusione o distrazione tra lo staff.

“È stato un furto rapido e silenzioso”, ha detto una delle addette al backstage, ancora scossa. “Non abbiamo visto nessuno di estraneo dietro le quinte. Tutti erano impegnati con lo spettacolo”.

Un bottino “mirato”: solo dispositivi elettronici

A sorprendere chi indaga è stata la scelta del ladro. Nessun altro oggetto personale è stato toccato. Il portafoglio di Travaglio, con documenti e soldi, è rimasto al suo posto. Solo i due laptop e il tablet sono spariti dal tavolo del camerino. Un gesto che fa pensare a un furto studiato, forse per rubare dati o informazioni importanti.

“Non è un furto qualsiasi”, ha ammesso un agente della squadra mobile di Latina. “Chi ha agito sapeva esattamente cosa cercare. Si è mosso con sicurezza, senza lasciare tracce”.

Indagini puntate su personale e accessi

La polizia sta controllando tutte le persone presenti quella sera: tecnici, addetti alla sicurezza, collaboratori e artisti. Nessuna porta è stata forzata, nessun allarme è scattato. Gli investigatori stanno valutando anche se chi ha agito avesse informazioni precise sugli spostamenti di Travaglio.

Nel frattempo, il direttore ha sporto denuncia alla questura di Latina. “Spero solo che i dati sui dispositivi non vengano usati in modo sbagliato”, ha detto Travaglio, visibilmente contrariato ma deciso a proseguire il suo tour teatrale.

Teatro sotto choc, sicurezza da rafforzare

Il giorno dopo il furto, l’atmosfera al teatro D’Annunzio è ancora tesa. La direzione sta pensando di installare nuove telecamere e migliorare i controlli agli ingressi. “Non era mai successo niente del genere”, ha detto il responsabile della struttura. “Stiamo collaborando con la polizia per fare chiarezza”.

Per ora nessuna pista è esclusa. Gli investigatori stanno analizzando anche i tabulati telefonici e i movimenti registrati poco prima e dopo lo spettacolo. Solo così si potrà scoprire chi ha agito con tanta precisione nel cuore della serata latina.